«L'area metropolintana di Pisa e Livorno è quella con la più alta concentrazione di grande distribuzione in Toscana. Un'area satura che non è più in grado di sostenere nuovi insediamenti». Così il vicedirettore della Confesercenti regionale Giulio Sbranti sui progetti di grande distribuzione in provincia di Pisa e Livorno ai quali la Regione ha dato un primo via libera. «Il concetto di aree sature non è solo di principio - insiste Sbranti - ma sostanziale. Il Pit regionale prevede, da due anni, che i Comuni verifichino se i propri territori siano saturi sia a livello commerciale che urbanistico. Un atto che non ci risulta sia stato fatto né dall'amministrazione di Livorno». Sbranti entra nel dettaglio dei due insediamenti. «La Confesercenti regionale e le due strutture provinciali ritengono i progetti inaccettabili. Sono realtà alle prese con situazioni economiche difficili in cui la grande distribuzione ha già fatto molti danni. Perplessità anche sulla velocità con cui Livorno ha sfornato il progetto. Ribadiamo quindi come la Regione debba tenere conto della situazione dell'area metropolitana per rivedere i progetti».
LIVORNO. Il monito di Confesercenti Saturi di centri commerciali
L'area metropolintana di Pisa e Livorno è quella con la più alta concentrazione di grande distribuzione in Toscana. Un'area satura che non è più in grado di sostenere nuovi insediamenti. Così il vicedirettore della Confesercenti regionale Giulio Sbranti sui progetti di grande distribuzione in provincia di Pisa e Livorno ai quali la Regione ha dato un primo via libera. Il concetto di aree sature non è solo di principio - insiste Sbranti - ma sostanziale. Il Pit regionale prevede, da due anni, che i Comuni verifichino se i propri territori siano saturi sia a livello commerciale che urbanistico. Un atto che non ci risulta sia stato fatto né dall'amministrazione di Livorno. Sbranti entra nel dettaglio dei due insediamenti. La Confesercenti regionale e le due strutture provinciali ritengono i progetti inaccettabili. Sono realtà alle prese con situazioni economiche difficili in cui la grande distribuzione ha già fatto molti danni. Perplessità anche sulla velocità con cui Livorno ha sfornato il progetto. Ribadiamo quindi come la Regione debba tenere conto della situazione dell'area metropolitana per rivedere i progetti.
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