"Flop" anno dopo anno e il sindaco si infuria: «Non è colpa nostra» Una guida chiede: «Quando rifate i bagni?» E Bonifazi esplode: «Se ne occupi la Soprintendenza» Saliti alle stelle i visitatori al museo archeologico di Grosseto (7741 da giugno a ora), crollano al parco archeologico di Roselle. Gradualmente diminuiti negli anni, ora affossati dalla scure del taglio ai finanziamenti statali. Nei primi otto mesi del 2009 (1 gennaio-31 agosto) sono 9.000 in meno rispetto al gennaio-agosto 2008: 12.268 quest'anno, 21.015 l'anno scorso. Se si guarda a un periodo più lungo (10 anni) il numero è dimezzato: 54mila nel 1998, 26mila nel 2008. E ogni anno è sempre peggio, commenta Fabio Monaci (che lavora al sito): «un'emorragia continua». La questione non è nuova, ma ora sembra aver toccato il fondo, soprattutto se confrontata con altri dati in controtendenza: al museo archeologico di Grosseto, dov'è aperta da giugno la mostra di Luzzetti sui Signori di Maremma, c'è stato il boom. Dove sta l'inghippo? Ben curata, ben congegnata e allestita la mostra; dimenticata, trascurata e senza finanziamenti l'area di Roselle. Ieri la questione ha raggiunto toni caldi in Comune a Grosseto, dove Laura Bernardini (guida turistica e collaboratrice all'ufficio informativo di Roselle, insieme a Tatiana Trishkina) proprio in occasione del bilancio della mostra è intervenuta per riaprire la questione dei bagni. Mai cambiate, solo verniciate a intermittenza, le toilettes, sono un'aperta sfida all'igiene. Del resto, con l'ultima Finanziaria, il ministero per i Beni e le attività culturali ha tagliato i fondi per tutti i siti della Toscana, azzerando il budget anche per i siti di Roselle e Vetulonia. Se l'anno scorso le risorse stanziate dal Governo ammontavano (sempre per Roselle e Vetulonia) a 50mila euro, quest'anno "zero euro" per entrambe le aree, come ha spiegato Mario Cygielman (direttore del Centro di restauro della Soprintendenza). Il patrimonio è scarso e a soffrirne è soprattutto la Toscana, con le sue 86 realtà "archeologiche". La provincia di Grosseto è una di quelle messe peggio: scavi fermi, ruderi inghiottiti dall'erba alta, cartelli arrugginiti, niente marketing. Non si stampano guide, si diffondono ciclostilati vecchi, non si fa promozione. E le toilettes (posizionate a 100 metri dall'ingresso agli scavi) sono decisamente antidiluviane. Laura Bernardini - in conferenza stampa - prende la parola e si rivolge al sindaco. «Sindaco, noi abbiamo bisogno di essere seguiti un po' di più. Questi bagni... Quando si cambiano e chi li cambia? Il Comune? La Soprintendenza? Io mi sono informata, ma non è facile raccapezzarsi e trovare chi deve fare cosa. E poi tutta la situazione dell'ufficio, ci sono anche fili scoperti». Bonifazi prima ascolta, poi risponde cauto e alla fine si infervora, alza la voce e ci piazza qualche parola sanguigna. L'occasione è buona per chiarire alcuni punti e distinguere le competenze "sue" da quelle della Soprintendenza. «Lo Stato - dice il sindaco - non spende più un centesimo per i Beni culturali. Il Comune si è fatto carico, in passato, anche di 300mila euro per restaurare le mura poligonali, che non gli competevano. A quel tempo io dissi: "i bagni non mettiamoceli", e invece ci furono messi. Così ci ritroviamo questa situazione, che ora a quanto pare la Soprintendenza sta risolvendo: i bagni saranno rifatti da loro, lo hanno detto». In 10 minuti di discussione i toni salgono anche in maniera colorita. «Mi sono rotto le scatole di essere considerato un appestato dai qualunquisti. Magari tutti gli altri si prendessero le proprie responsabilità e gli schizzi di m..., come faccio io, non si finirebbe così. Non accetto questo modo di fare, la gente si impegni di più per la comunità, senza dare addosso sempre al primo cittadino». Timidamente, la guida risponde: «Ma io non volevo fare un attacco a lei; ho solo chiesto aiuto perché con questa storia non ci si raccapezza più». E i toni rientrano. «Ho solo preso spunto da una situazione-tipo - ridimensiona Bonifazi - per tirarmi fuori qualche sassolino dalle scarpe». Sassolino scagliato, senza giri di parole, alla Soprintendenza e all'opposizione.
ROSELLE.Crollano le visite al parco di Roselle
Il museo archeologico di Grosseto ha visto un aumento dei visitatori, mentre il parco archeologico di Roselle, che ospita gli scavi, ha visto una diminuzione significativa dei visitatori negli ultimi anni. I bagni del parco sono stati gradualmente ridotti e ora sono in cattivo stato. La guida turistica Laura Bernardini ha chiesto aiuto per la manutenzione dei bagni, ma il sindaco Bonifazi ha risposto cauto e infine si è infuriato, accusando la Soprintendenza di non fare abbastanza per risolvere la questione. La Soprintendenza ha affermato di aver tagliato i fondi per i siti di Roselle e Vetulonia, e di aver deciso di rifare i bagni.
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