Durante la costruzione di una zona residenziale piante abbattute e area ricoperta da materiale inerte Multa di 19mila euro per i responsabili delle ditte esecutrici Rifiuti provenienti da demolizioni edilizie interrati in una zona soggetta a vincolo paesaggistico attraverso un disboscamento e un riempimento di bozze in cemento, asfalto, calcestruzzo e altro materiale inerte. Una scoperta effettuata dalle guardie del wwf nel febbraio 2005 in seguito al ricevimento di una segnalazione. Per questa vicenda - verificatasi nella zona di Monte S. Quirico - due indagati sono stati condannati con decreto penale al pagamento di 19.520 euro. Si tratta di Donatella Quintavalle, 53 anni, di Seravezza, amministratore della società «La Quintavalle» e di Aurelio Giannarini, 49 anni, di Porcari, amministratore della G.Co.Ss., aziende incaricate di effettuare i lavori. Gli altri cinque invece sono finiti sotto processo con l'accusa di aver modificato il profilo della collina di Monte S. Quirico - un'area di 3500 metri quadrati soggetta a vincolo paesaggistico - con disboscamento e riempimento di materiale da demolizione edilizia. Si tratta di Alessio Pollastri, 40 anni, di Firenze, amministratore dell'immobiliare San Quirico srl; Brunella Menicucci, 45 anni, di S. Anna, amministratore della Blueyes srl; Alfredo Susanna, 47 anni e Carla Giannelli, 44 anni, di Lucca, proprietari e committente di un dei lotti e Mario Malerbi, 59 anni, direttore dei lavori. Per la procura nell'area in questione c'erano tre cantieri, per tre società diverse, utilizzati per la costruizione di nuove abitazioni residenziali dopo la demolizione di un fabbricato artigianale (autofficina). Sopra gli alberi tagliati un'enorme quantità di materiale edile e rocce di scavo oltre a pezzi di muri, calcinaccio, catrame, plastiche. Utilizzate - stando all'accusa - per poter costruire un piazzale senza che vi fosse il conferimento a ditte autorizzate al trattamento. Testimoni hanno riferito in aula - il processo proseguirà il 26 ottobre - di aver visto mezzi che portavano il materiale al cantiere.
LUCCA. Cinque persone a giudizio per un disboscamento a Monte San Quirico
Due imprenditori sono stati condannati a pagare 19.520 euro per aver effettuato un disboscamento e un riempimento di materiale inerte in una zona soggetta a vincolo paesaggistico. La vicenda è stata scoperta nel 2005 da guardie del WWF. Le due società, La Quintavalle e G.Co.Ss., erano incaricate di effettuare i lavori. Gli altri cinque imprenditori sono stati accusati di aver modificato il profilo della collina di Monte S. Quirico con il disboscamento e il riempimento di materiale da demolizione edilizia. La procura ha accusato le società di aver utilizzato materiale inerte per costruire un piazzale senza il conferimento a ditte autorizzate al trattamento.
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