Il Comune va avanti nonostante le proteste di un comitato «Piazza Vittorio Emanuele, dopo l'apertura del parcheggio sotterraneo che sarà inaugurato prima di Natale, verrà pedonalizzata, fatta esclusione dei bus che vi potranno accedere regolarmente». L'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, taglia così corto a chi, nei giorni scorsi, ha criticato la pedonalizzazione, come il comitato Pisa sud, che ha definito la nuova viabilità che si andrà ad inaugurare «dannosa per tutti i residenti delle zone adiacenti, in particolare per via Bonaini a doppio senso». «La relazione elaborata dagli uffici tecnici - afferma l'assessore Serfogli - dice che l'impatto della pedonalizzazione sarà meno pesante, anche perché essa entrerà in vigore solo alla fine dei lavori, che prevedono anche la creazione di un sottopasso tra la galleria Gramsci e la piazza, che libererà l'incrocio dal passaggio dei pedoni che oggi ostruiscono non poco la circolazione». Ma a che punto è il progetto per il sottopasso? «Lo abbiamo presentato alla soprintendenza - dice l'assessore Serfogli - e aspettiamo il nullaosta». Con la pedonalizzazione di piazza Vittorio, che comunque non avverrà a breve - ci vorrà almeno un anno o due per farla partire - il traffico sarà dirottato sulla via Queirolo, via Bonaini, via Battisti e stazione. L'impatto maggiore di traffico su questo asse di scorrimento, sarà alleviato da due nuove rotatorie e appunto dal sottopasso pedonale. Le due nuove rotatorie sono l'ampliamento di quella già esistente tra viale Bonaini e via Battisti e la creazione ex novo di quella tra via Conte Fazio e largo Stampace, a Porta a mare. Rotatorie, queste, in grado di consentire un adeguato scorrimento anche nelle ore nevralgiche della giornata in entrata e in uscita alla città. In futuro, da via Benedetto Croce non si potrà quindi più entrare in piazza Vittorio Emanuele: chi proviene da via Croce avrà due alternative, girare a destra in via Turati (ma è area pedonale e vi potranno accedere solo coloro che hanno il permesso) o in via Queirolo, sfociando in via Bonaini e da qui in via Battisti o verso la stazione. Certamente questa ipotesi è suggestiva, visto che renderebbe piazza Vittorio Emanuele fruibile ai soli pedoni e alle biciclette, si potrebbe dotare di ulteriore verde, raccordandosi con quella che sarà la nuova Corso Italia completamente rifatta e probabilmente più attrezzata.