È stato il giorno dellarmistizio: ma, come sempre succede in questi casi, non è detto che le ostilità non possano riprendere e comunque un armistizio non è mai un risultato a somma zero, qualcuno ha segnato un punto a favore, qualcun altro lo ha perso. La "guerra" di cui parliamo avviene in una città che dice di volersi rimettere in cammino dopo anni di blocco ed ha una posta molto alta, il futuro urbanistico di Firenze, muove interessi colossali e soprattutto innesca fior di appetiti visto che stiamo parlando di mega centri commerciali e di un progetto, la Cittadella viola, che a detta dei suoi proponenti vale un miliardo di euro. I protagonisti, per ora, sono cinque: il sindaco, Diego Della Valle, il gruppo Fratini, il presidente degli industriali Giovanni Gentile e, ultimo a salire in scena, lassessore regionale Paolo Cocchi il quale ha ricordato che almeno fino al 31 dicembre 2010 non ci sono i permessi per costruire né la Disneyland commerciale della Cittadella né quella dei Fratini allOsmannoro. Ma a marzo si elegge la nuova giunta e chissà che cosa deciderà. Lantefatto è noto: lunedì 21 il sindaco Renzi ha indicato in Castello la sede della Cittadella inserendola nel progetto di modernizzazione urbanistica della città. Ddv ha apprezzato ma si è lamentato del "partitello dei rosicatori" che a tutto questo si oppongono anche perché prendono da Firenze ma poco o niente danno in cambio. Ieri, rompendo con lidea di non voler mai apparire in primo piano, Corrado Fratini e Jacopo Mazzei hanno invitato i giornalisti per dire che non sono loro i rosicatori, che sono amici di Ddv anche se lui si mostra un po freddo, che i loro interessi sono diversi. Perché dirlo se Ddv non aveva fatto i loro nomi? Proviamo a ricostruire questi fatti in altro modo. Lidea di fare la stazione Tav e la cittadella a Campo di Marte aveva sollevato linteresse di molti immobiliaristi o di chi stava ipotizzando di dismettere imprese manifatturiere nellarea con lidea di trasformarle in alberghi. Ddv era contrario. La Cittadella, per lui, è un affare da costruire non una rendita immobiliare. Il sindaco ha spiazzato tutti cancellando lipotesi Campo di Marte e affidando a un project con bando pubblico la realizzazione della Cittadella. Non pochi degli immobiliaristi dellassociazione industriali di Firenze optavano per Campo di Marte: non amavano un progetto gestito in toto da Ddv. Il presidente Gentile dice che è nato un club viola in via Valfonda, ma se gli facessimo il giochetto dei bambini - tra Ddv e Fratini chi butteresti giù dalla torre? - penso che Ddv dovrebbe comprarsi un paracadute. E questa idea ha sostenitori tra gli industriali fiorentini ma anche avversari, desiderosi di partecipare allaffaire urbanistico chiunque sia il patron che guida la cordata. E vero che Fratini e Ddv hanno per lo più interessi diversi, ma hanno anche interessi conflittuali: il megastore nella Piana, ad esempio, ma anche lidea stessa se sia meglio progettare lo sviluppo a nord ovest o in altre parti della città. Insomma, se è pacifico che gli imprenditori lottino per realizzare i loro disegni, è bene anche sapere che in gioco cè Firenze next, la Firenze futura come la chiama Renzi. Lappello di Ddv ai tifosi, con il corollario dei "rosicatori", ha rimesso in campo la Cittadella. Ma, abbiate fiducia, ne vedremo ancora delle belle.
FIRENZE - URBANISTICA. Il gioco della torre
Il sindaco di Firenze, Della Valle, ha indicato la Cittadella come sede del progetto di modernizzazione urbanistica della città. Il progetto prevede la costruzione di un centro commerciale e di un megastore. I protagonisti del progetto sono il sindaco, il gruppo Fratini, il presidente degli industriali Giovanni Gentile e lassessore regionale Paolo Cocchi. Il progetto ha sollevato linteresse di molti immobiliaristi e di chi stava ipotizzando di dismettere imprese manifatturiere nell'area con l'idea di trasformarle in alberghi. Il sindaco Della Valle era contrario alla Cittadella, ma ha cambiato idea e ha deciso di affidare il progetto a un project con bando pubblico.
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