Il sindaco punzecchia la Provincia «500.000 euro: intervento spot» Valorizzare il parco archeologico di Gonfienti ma senza interventi spot e con l'aiuto del Ministero. E un accordo con il Comune di Campi per dare sfogo all'Interporto. Scattano le prime polemiche tra il primo cittadino è la Provincia sul parco degli etruschi: Cenni in un lungo intervento si chiede a cosa possano servire 500.000 euro contro i 90 milioni necessari per valorizzare l'area. E' questo in estrema sintesi l'opinione del sindaco Roberto Cenni su Gonfienti dopo che la Provincia ha reso noti i progetti elaborati e le richieste di finanziamento. «La valenza del ritrovamento di Gonfienti - scrive il sindaco - è tale da richiedere un accordo di programma di valorizzazione a livello centrale, direttamente col ministero». Poi Cenni entra nel dettaglio: «Da una parte quindi un Interporto che si esprima al massimo delle sue potenzialità e dall'altra un polo di attrazione rappresentato dal Parco Archeologico per valorizzare la scoperta di Gonfienti. Uno sdoppiamento delle attività che investe anche il meccanismo operativo dell'Interporto stesso. Su entrambi i fronti, peraltro, resta centrale la collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio». «Relativamente al Parco Archeologico, se un atto di coinvolgimento va fatto - è sempre Cenni ad esprimere la propria opinione - è essenziale che questo sia rappresentato non solo dal conservare le fondamenta ritrovate nel 2003, bensì valorizzare i reperti». «Prendiamo atto - conclude Cenni - della disponibilità del finanziamento della Provincia ma di fronte ai 90 milioni necessari (come da disegno di legge presentato in Parlamento nel dicembre 2005) 500mila euro rischiano di essere un intervento spot e non strutturale al fine del raggiungimento dell'obiettivo Parco. Siamo del resto in attesa, ormai dal 2007, di un parere ufficiale circa questo progetto da parte dell'organismo competente. Inoltre dall'Interporto è già stato erogato 1,5 milioni di euro per il medesimo meccanismo oggi presentato dalla Provincia. Senza che peraltro si sia potuto fruire della conoscenza acquisita e degli stessi reperti già pubblicati nei bollettini ministeriali eppure mai visti in città. Perché investire altro denaro per lo stesso motivo?» E su Gonfienti interviene anche Fabrizio Mattei, vice capogruppo del Pd in consiglio regionale. «Gonfienti è una straordinaria opportunità per la cultura ed il turismo di Prato e della Toscana. Ora, si vada avanti con decisione e la Regione faccia la sua parte, rilanciando i contenuti di un accordo di programma che finora ha stentato. Anche per questo ho presentato un'interrogazione urgente, che punta a sollecitare la giunta regionale sia sul versante dei finanziamenti che sul completamento del progetto». «Occorre anche - aggiunge Mattei - riprendere in considerazione con la massima attenzione l'idea dell'Antiquarium a Villa Niccolini per fare in modo che il progetto di fruibilità della città etrusca sia completato: scavi visitabili ed esposizione permanente dei numerosi reperti ritrovati in loco».