la parola agli esperti In stile romanico, era sotto l'intonaco di una casa in ristrutturazione È stata una sorpresa per i muratori dell'impresa Costruzioni Valbrembo di Mozzo, seguiti dal direttore lavori l'architetto Giulio Ghislanzoni di Lecco, scoprire, sotto il vecchio intonaco del civico 28 della centralissima via Mascari, all'angolo con via Bovara, un arco in pietra locale risalente a più di mille anni fa. Un arco romanico ma forse anche più antico, databile, in mancanza di documenti certi, tra l'800 e il 1000-1100. Da quel che si è potuto ricostruire anche grazie alle conoscenze dell'architetto Massimo Dell'Oro, presidente dell'ordine, l'arco doveva costituire l'inizio del passaggio pedonale che portava alla Basilica quando via Mascari era ancora il ?decumano? del castrum romano sul quale il borgo di Lecco è stato costruito (insieme al ?cardo? costituito da via Bovara). D'altronde tutto il centro di Lecco è una sovrapposizione di case, attività e palazzi su un qualcosa di preesistente. Il palazzo in ristrutturazione per conto della Costruire srl in via Mascari 28, però, non sembrava potesse contenere sorprese di questo tipo. Anche perché, con tutta probabilità, chi fece le ristrutturazioni tra gli anni 50 e 60, scoprì sicuramente questo arco, ma lo ricoprì con l'intonaco sprofondandolo nei meandri della storia da cui proveniva. Non è una cosa strana: le cantine di via Bovara, via Cavour e via Mascari in molti casi non sono altro che spazi antichissimi riservati o ai camminamenti sotterranei delle mura oppure a edifici la cui origine si perde nelle epoche in cui Lecco cominciava a diventare un borgo di una certa importanza. Fatto sta che questa volta la sensibilità e l'accortezza dei muratori e del direttore dei lavori, pur non essendo l'immobile vincolato in alcun modo (né per la sovrintendenza né per il Comune), consentirà alla commissione ambientale del Comune di Lecco (istituita a fine 2008), di decidere il da farsi su questo muro che si affaccia su via Bovara. L'arco in sé non è di particolare pregio e, tra l'altro, sembra mancare nella sua parte sinistra del pilastrino in granito che lo sorreggeva. Quello di destra, invece, potrebbe essere ancora ?affogato? nel muro. Ma la parola ora spetta agli esperti. Intanto i lavori esterni di rifacimento della facciata al primo piano si sono fermati mentre la ristrutturazione dell'immobile ottocentesco va avanti. Alla fine saranno realizzati cinque appartamenti. La facciata è stata dipinta in ?rosso Fiocchi?, colore imposto dal Comune in questo edificio che, intorno all'anno mille (epoca dell'arco), era a un solo piano, appena sopra il porticato. E, in mezzo alla parete che si affaccia su via Bovara, all'angolo con via Mascari, sarà restaurata anche l'edicola a firma ?Paolo Cattaneo 1973?, dedicata alla Madonna. Dono della signora Teresa Viganò, quest'edicola giaceva ormai abbandonata e rovinata e sarà portata a nuova vita. La frase scritta sotto l'edicola in latino è ?O Maria salve, solve, salva?.
Che sorpresa in via Mascari: trovato un arco di mille anni fa
In un'operazione di ristrutturazione di un immobile in via Mascari a Lecco, i muratori hanno scoperto un arco in pietra locale risalente a più di mille anni fa. L'arco, databile tra l'800 e il 1000-1100, doveva costituire l'inizio del passaggio pedonale che portava alla Basilica quando via Mascari era ancora il decumano del castrum romano. Il palazzo in ristrutturazione non sembrava potesse contenere sorprese di questo tipo, ma i muratori hanno scoperto l'arco sotto l'intonaco.
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