Soprintendenza Bsae. Fari puntati sul patrimonio artistico recuperato Incontri con gli esperti sul restauro delle opere La sua conoscenza e la valorizzazione di ciò che è stato salvato dal terremoto sono al centro di una serie di confronti pubblici (in programma da ottobre 2009 a maggio 2010) promossi dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici (Bsae), in collaborazione con i Beni culturali, l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma e gli atenei di Chieti e L'Aquila. Agli incontri parteciperanno storici dell'arte coinvolti nelle recenti attività di salvaguardia, insieme a docenti delle università abruzzesi con l'obiettivo di illustrare le tappe principali della conservazione delle singole opere d'arte, oggi trasferite in depositi attrezzati, in attesa di essere restituite alla comunità dopo il restauro. «Un percorso affascinante - ha commentato la soprintendente Lucia Arbace - che ci vede tutti protagonisti nel tentativo di ridare vita al patrimonio artistico». Di qui la scelta del titolo «Vive l'arte all'Aquila - il patrimonio artistico recuperato», il cui calendario vedrà in apertura la conferenza dell'architetto Donatella Cavezzali dell'Iscr giovedì 15 ottobre, all'Archivio di Stato. Tra gli altri appuntamenti, da segnalare la conferenza del professor Fabio Benzi dell'università di Chieti che propone un percorso da Michetti all'Art Decò. Poi, a marzo, Daniela del Pesco parlerà della ricostruzione all'Aquila dopo il terremoto. «Importante sottolineare - ha aggiunto la soprintendente Arbace - che accanto ai singoli percorsi artistici sarà abbinata una panoramica sullo stato di conservazione delle opere».