La difesa, dell'Agro Della Seta (Pd): Regalo ai cementificatori di Diego Mattera Italia Nostra Roma, si legge in una nota dell'associazione, predica da almeno due anni che, per ridare finalmente dignità di monumento vincolato al complesso del Foro Italico, è strategico per la città allontanare il gioco del calcio dallo stadio Olimpico per riportarlo alla sua originaria vocazione atletica. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro evidenziano i rischi e le perplessità che l'operazione 'stadio Roma' solleva. Rischi e perplessità condivise da Italia Nostra Roma. Si comincia male se i criteri di scelta non saranno rigorosi per non compromettere nell'Agro, ulteriori aree di pregio archeologico, agricolo e naturalistico. Le costruzioni di stadi non devono quindi diventare una golosa occasione per edificare nuove, pesanti centralità con prevalente interesse privato, non previste dal Piano regolatore generale. Rinnoviamo quindi la nostra richiesta al Sindaco Gianni Alemanno e ai decisori che parteciperanno al tavolo istituzionale di non perdere l'occasione di farsi garanti della partecipazione della pubblica opinione a questa scelta strategica per la città . Durissimo il giudizio dell'ex Presidente di Legambiente ed attuale senatore del Pd, Roberto Della Seta: Un grande, immenso regalo a chi specula sulle aree dichiarate da un giorno all'altro fabbricabili, un danno grave per la città. Si costruiranno milioni di metri cubi di cemento in un'area che in base al Piano regolatore entrato in vigore pochi mesi fa è agricola e non fabbricabile: questa è la ragionè vera della localizzazione proposta, perché il valore di quei terreni da un giorno all'altro salirà di cento volte. Ma questo che per la signora Sensi e per pochi, soliti noti sarà un affare da sei o sette zeri, per i romani si tradurrà in un danno secco: lo stadio, il mega-centro commerciale, le migliaia di appartamenti, sorgeranno infatti dove non arriva la metropolitana, e dunque saranno raggiungibili quasi soltanto in automobile. Per Della Seta, dovere di Comune e Regione è ricondurre l'idea del nuovo stadio entro regole certe e trasparenti. C'è un Piano regolatore che prevede e localizza molte nuove cubature, collegate alla rete dei trasporti pubblici: se Sensi oggi o Lotito domani vogliono farsi un loro stadio, scelgano una di queste centralità. Roma non ha proprio bisogno di altro cemento oltre a quello, ed è tanto, già programmato". red "Neppure un ettaro di Agro romano deve essere sacrificato per speculazioni immobiliari. Le società sportive della Roma e della Lazio hanno diritto di presentare i loro progetti, ma spetta alle istituzini decidere cosa realizzare, come e dove. Tre sono le priorità irrinunciabili: tutela dell'ambiente, nessuna speculazione immobiliare e mobilità pubblica garantita. Il progetto presentato ieri dalla presidente Rossella Sensi non sembra soddisfarne nemmeno una e stravo.lge le previsioni del piano regolatore di Roma . Lo dichiara in una nota Enrico Fontana, capogruppo di Sinistra e libertà alla Regione Lazio. Ci sono molti esempi di stadi realizzati in altri paesi, ma non ci risulta nessun caso in cui allo stadio si accompagnino megacentri commerciali o nuovi insediamenti residenziali, di cui Roma non ha davvero bisogno - aggiunge Fontana - In particolare preoccupa il fatto che gli interventi proposti dalla Roma siano vicini a quelli già previsti dal piano regolatore sulla centralità di Massimina e Pescaccio, per oltre un milione e mezzo di metri cubi di cemento . Condividiamo le aspettative di tutti i tifosi della Capitale che hanno diritto di vivere il loro sport preferito in impianti confortevoli e moderni - conclude Fontana -. ma nessuno può pensare di risolvere con speculazioni immobiliari i problemi di bilancio delle società di calcio. E non saranno certo generici impegni con cui si negano cementificazioni o tentativi di 'ammantare di verde' il progetto presentato a soddisfarci .
Roma - Nuovo Stadio: Italia Nostra in campo contro le speculazioni
L'associazione Italia Nostra Roma ha espresso preoccupazioni riguardo al progetto di costruzione di un nuovo stadio per la Roma, che prevede la realizzazione di un mega-centro commerciale e migliaia di appartamenti in un'area agricola e vincolata. L'associazione sostiene che il progetto non rispetta i criteri di scelta previsti dal Piano regolatore generale e potrebbe compromettere l'ambiente e la mobilità pubblica. L'ex Presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, ha espresso un giudizio durissimo sul progetto, definendolo un "grande regalo a chi specula sulle aree dichiarate da un giorno all'altro fabbricabili".
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