L'ex Soprintendente di Roma: Palazzo Fruscione vi sorprenderà «Affascinante» è la prima parola che pronuncia Adriano La Regina, per più di un quarto di secolo Soprintendente a Roma, massimo studioso vivente di etruscologia, ed ora direttore scientifico delle ricerche archeologiche di «Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte» su nomina del sindaco Vincenzo De Luca. Detto da lui poi, che solo per elencare le pubblicazioni fatte e le onorificenze italiane ed internazionali ricevute impiegherebbe mezza giornata, vuol dire che davvero questa avventura archeologica nel sottosuolo di Salerno può riscrivere la storia antica della città. Professore, sembra davvero molto stimolato da questa iniziativa. Come mai? «Perchè torno a lavorare nella mia regione, sono nato a Napoli da dove proviene tutta la mia famiglia, e Salerno è una città bellissima che amo molto. Una città preziosa per i suoi caratteri storici oltre che per il paesaggio e lo splendore attuale. Poi, senza dimenticare la presenza della Soprintendente Mariella Nava che è molto sensibile a questi progetti, ho trovato un'amministrazione e un sindaco che vogliono investire nella storia e nella cultura. E non è facile oggi». Come avverrano gli scavi? «Andremo ai livelli più bassi nel sottosuolo. Sono sicuro che troveremo tracce di insediamenti più antichi rispetto a quelli conosciuti fino ad oggi a Salerno » . E queste tracce archeologiche possono essere proprio nel sottosuolo di Palazzo Fruscione o di San Pietro? «Bastano già le facciate per leggere una storia plurisecolare di Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte. Che hanno una grande singolarità: si trovano al centro della città. Proprio dove ci devono essere stati i primi insediamenti. San Pietro a Corte, in particolare, è straordinario: ci sono segni storici dalle terme romane fino al medioevo. Ecco, noi vogliamo andare ancora più indietro di questo periodo » . Si spieghi meglio? «Gli scavi ci daranno informazioni nuove sulla storia di Salerno. Che non è stata molto indagata, per gli aspetti archeologici, nelle fasi più antiche. C'è una grande evidenza medievale, anche i resti romani sono stati intercettati più volte, ma per la fase anteriore a questo periodo ci sono incertezze. Ed è questo che dobbiamo scoprire e trovare nei nostri scavi. Capire meglio gli albori di Salerno e della sua storia». E' stato già a Salerno? «Lunedì mattina. Sono stato con la Nava e il sindaco. Ho incontrato i giovani archeologi che lavoreranno a questo progetto. E tra qualche giorno tornerò. Mi vedrete spesso». Palazzo Fruscione sarà sede della Soprintendenza e di un museo virtuale. Poi ci sono altri spazi destinati a servizi culturali. Questi scavi potrebbe dare qualche spunto ulteriore? «Spero di sì. La contiguità con San Pietro a Corte rende possibile la valorizzazione sia del complesso monumentale di Palazzo Fruscione che di tutta l'area. Immagino un collegamento sotterraneo tra tutta la zona nella quale faremo gli scavi. In modo da creare una sorta di città sotterranea con i reperti che confidiamo di trovare durante il nostro lavoro».
SALERNO La Regina: Metterò in mostra i tesori di Salerno sotterranea
L'ex Soprintendente di Roma, Adriano La Regina, è stato nominato direttore scientifico delle ricerche archeologiche di Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte a Salerno. La Regina è molto entusiasta di questo progetto e vuole scoprire la storia antica di Salerno. Egli ritiene che gli scavi possano riscrivere la storia della città e che potrebbero scoprire tracce di insediamenti più antichi rispetto a quelli conosciuti fino ad oggi. Il progetto prevede gli scavi ai livelli più bassi del sottosuolo e la creazione di un museo virtuale e di spazi culturali.
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