Paletti sui centri storici e le aree di pregio o panoramiche. Esclusi anche piani integrati e stazioni None No alle speculazioni. È il principio di base scelto e condiviso dalla maggioranza varesina per l'applicazione del piano casa. Di conseguenza, vietate demolizioni e ricostruzioni ammesse dalla Regione che «rischierebbero di trasformare ex edifici industriali in aree residenziali», spiega il segretario cittadino del Pdl, Aldo Colombo. Ma blindati restano anche i nuclei storici e le ville di vecchia data. Varese se l'è cucita addosso su misura, la legge regionale 13 che impone di essere recepita e adeguata dal consiglio comunale in base alle esigenze della città entro il prossimo 15 ottobre. SOLORISTRUTTURARE Sarà possibile intervenire sugli edifici esistenti come prevede la Regione, salvo nei casi indicati dal Comune. Via libera dunque all'ampliamento fino a un massimo del 20 per gli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari del volume massimo di 1.200 metri cubi, fermi restando due passaggi: che la legge urbanistica non può essere derogata, quindi i limiti imposti dal codice civile restano vincolanti, e che a Varese sono state blindate le aree di pregio. Ecco le zone off limits che resteranno tali. Prima di tutto i nuclei storici, sia il centro, classificato come azonamento A1 e A2, sia quelli delle varie castellanze, classificati come A1 e A2. In questi casi sarà possibile soltanto ristrutturare l'interno degli edifici, ma dovrà trattarsi di un ampliamento attraverso recupero di superfici non utilizzate come sottotetti e solai senza alterare la struttura originale. Non si potranno toccare in alcun modo nemmeno le case isolate di valore storico (A e A4), che si trovano concentrate nella zona affacciata verso il lago, così come le ville storiche: a parte le più note e aperte al pubblico come villa Panza, le ville Ponti, villa Mylius o villa Toeplitz, tutte quelle private anteriori al 1935. Lo stesso vale per le casette storiche di identica datazione. Si tratta di edifici residenziali privati che si trovano per la maggior parte nella zona di Sant'Ambrogio e alla Prima Cappella, con qualche esempio anche a Bosto nella zona panoramica. NIENTE SOSTITUZIONE Esclusi a priori dal piano casa sono stati poi i piani integrati già partiti e la zona delle stazioni, in vista del progetto di unificazione. Una delle scelte convinte e condivise all'unanimità è stata quella di non consentire la sostituzione edilizia, se non nel caso delle zone a destinazione produttiva secondaria, industriali o artigianali, che comunque dovranno rimanere tali: «Non potranno essere trasformati in immobili residenziali ? spiega Colombo ? è stato fatto proprio per non denaturare la legge che non nasce per fare speculazioni edilizie». Infine, ridotta al 5 la possibilità di ampliare l'edilizia pubblica nonostante la legge 13 preveda fino al 40 di volume aggiuntivo. Una scelta, hanno spiegato gli amministratori, dettata dalla volontà di non creare altri quartieri-ghetto. «Significa comunque avere un centinaio di alloggi, e considerando che ce ne possono stare 15-20 in ogni palazzina, c'è la possibilità per l'Aler di farne una in ogni quartiere di Varese». «Non vedo grandi rischi di consumo del territorio ? ha commentato il sindaco Attilio Fontana dopo un breve incontro con l'assessore regionale Davide Boni ? l'ampliamento per le villette uni e bifamiliari era già previsto dal piano regolatore dove possibile, chi voleva sfruttarlo l'ha già fatto senza il piano casa e chi non ne aveva bisogno non inizierà adesso a farlo».
Piano casa, Varese ferma le speculazioni
Il Comune di Varese ha deciso di applicare il piano casa, che esclude demolizioni e ricostruzioni ammesse dalla Regione che trasformerebbero edifici industriali in aree residenziali. I nuclei storici e le ville di vecchia data sono blindati, e non si potranno toccare le case isolate di valore storico e le ville storiche. La legge regionale 13 prevede l'ampliamento fino al 20% per gli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari del volume massimo di 1.200 metri cubi. Le aree di pregio, come i nuclei storici e le ville storiche, non possono essere trasformate in aree residenziali.
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