Con i soldi stanziati dalla Fondazione si interverrà sulla parte nobile ASSESSORE AL PATRIMONIO LUCA ZAMPERINI Pioggia di denaro su palazzo Bottagisio. In tempi di vacche magre, dalla Cariverona è arrivata una conferma gradita ai vecchi muri delle sale del Trattato: la Fondazione concederà un finanziamento di 600mila euro, utile a condurre i lavori di restauro della parte nobile del complesso, che dà su via pace. L'intervento prevede il recupero delle stanze attigue alla sala del trattato (da poco restaurata in occasione della manifestazione per l'anniversario dei 150 anni) e dell'intero piano superiore. L'opera di maquillage ha già un progetto definitivo approvato e richiede una spesa di un milione e 800mila euro. Un terzo della somma, quindi, sarà coperta dal contributo della Fondazione. Quest'ultimo non sarà utilizzabile per coprire gli oneri relativi a competenze tecniche e progettuali, ma esclusivamente per il costo vivo dei lavori. «Di questa somma», spiega l'assessore al patrimonio Luca Zamperini, «la metà è disponibile già da subito, ovvero per il 2009. Gli altri 300mila saranno disponibili l'anno prossimo». C'è una clausola, però: il denaro arriverà con la certezza dell'inizio dei lavori. Come fare, allora, per reperire il resto della somma necessaria? «Ci stiamo muovendo per cercare contributi dalla Regione Veneto», continua l'assessore Zamperini, «e chiederemo anche a Roma in vista del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia». «Il nostro palazzo», continua Zamperini, «rappresenta una tappa importante per il processo di unificazione italiana e faremo leva su questo. Per l'amministrazione comunale è un ottimo risultato quello raggiunto con la Fondazione Cariverona: crediamo molto nell'operazione di ristrutturazione di palazzo Bottagisio e non possiamo che essere grati». Nel frattempo, continua anche il lavoro di redazione del masterplan che individuerà le aree omogenee del complesso storico che si potranno assegnare a privati. «In un paio di mesi», conclude Zamperini, «dovremmo giungere a conclusione, per poter poi procedere e andare in bando di gara». Lo studio prevede la compilazione di un elenco delle aree a se stanti, che insieme compongono il complesso del Bottagisio: dalla limonaia alle barchesse, sino all'abitazione dell'ex proprietario e ai magazzini. Tutto ciò che non fa parte del corpo centrale della casa del trattato sarà affidato a privati. Questi ultimi otterranno gli immobili in comodato d'uso gratuito per aprire attività come bar o alberghi. In cambio, dovranno provvedere al loro recupero, secondo i dettami amministrativi e della Soprintendenza. Il progetto di finanza sembrerebbe l'unico modo, secondo il parere dell'amministrazione comunale, di recuperare il gioiello storico.
VILLAFRANCA. Il Comune trova i fondi per palazzo Bottagisio
La Fondazione Cariverona ha deciso di finanziare il restauro della parte nobile del complesso del Trattato di pace a Palazzo Bottagisio con un contributo di 600mila euro. L'intervento prevede il recupero delle stanze attigue alla sala del trattato e dell'intero piano superiore. Il progetto richiede una spesa di un milione e 800mila euro, di cui un terzo sarà coperto dalla Fondazione. Il denaro sarà disponibile per il 2009 e gli altri 300mila l'anno successivo, ma solo se inizieranno i lavori. La Regione Veneto e Roma saranno chieste di contribuire ulteriormente.
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