altare, unanimità in consiglio comunale Una volta i locali ospitavano la vetreria; ora diventerà una cittadella con negozi, uffici e spazi residenziali ALTARE. Il paese fa il primo passo: via libera alla "Cittadella del vetro". Il consiglio comunale di lunedì sera ha approvato all'unanimità lo strumento urbanistico attuativo (Sua) riferito alle aree ex-Savam e il sindaco Flavio Genta ribadisce con grande soddisfazione che: «Altare è e vuole continuare a essere la città del vetro anche attraverso la cittadella che ora può partire». Il voto favorevole della giunta comunale è storico, tanto atteso da tutti, forse scontato alla vigilia, visto il favore che il progetto definitivo aveva riscontrato giovedì scorso durante un incontro con la cittadinanza a Villa Rosa. Eppure l'iter burocratico si trascinava ormai da 17 anni senza mai giungere a lieto fine. Il sindaco Genta lo definisce: «Un atto dovuto al paese e ai sui cittadini perché, dopo anni di lavoro e il succedersi di diverse amministrazioni, oggi Altare incassa il suo primo successo e dà il via all'attuazione degli interventi di nuova urbanizzazione e di riqualificazione della fabbrica che un tempo era stata il cuore pulsante del paese». Il Sua oltre al favore raccolto dall'intera giunta comunale ha già ottenuto il visto della commissione edilizia integrata di Altare e, proprio ieri, della Sovraintendenza dei beni culturali in visita sulle aree dell'ex-Savam. «A partire da ieri verranno completate altre procedure burocratiche che porteranno presto il progetto in conferenza dei servizi» dice Genta. Alla domanda su quale sia lo stato attuale degli edifici dell'ex vetreria invece il sindaco risponde così: «I vigili del fuoco e l'Arpal hanno fatto sopralluoghi e i rispettivi rapporti sono stati inoltrati alle autorità istituzionali e sanitarie. Ora stanno procedendo alla bonifica ma mi auguro che la strada venga riaperta entro l'inverno». Ieri ad Altare oltre ai vertici istituzionali che hanno portato a buon fine il progetto c'erano anche i protagonisti dell'investimento immobiliare, a fare da portavoce il savonese Vincenzo Ricotta che ha commentato così il voto politico del Comune: «Sono indubbiamente soddisfatto ma dopo l'incontro con gli altaresi ce lo aspettavamo: questo è un progetto sentito e vissuto dalla gente così come da tutti gli organi istituzionali che vi hanno partecipato». La storia dell'ex-Savam, anche se da ieri sarebbe meglio chiamarla nuova-Savam, è tutta da scrivere ma con la consapevolezza di andare a intervenire su un sito storico non solo per il paese ma per tutta la Valbormida. Lo sanno bene gli imprenditori che fanno sapere come a loro piaccia valorizzare il patrimonio storico. Inevitabile a questo punto chiedere a Ricotta come sarà questa cittadella dopo 17 anni di ritocchi e modifiche. Lui risponde così: «La versione definitiva è quella del 2007, noi abbiamo immaginato una città con negozi, uffici e appartamenti per nuovi residenti. Il cuore pulsante del complesso poi sarà naturalmente una piazza».