Ronghi e Brusco (Mpa) si vestono da muratori: "Tra Pd e Pdl cè un accordo beffa" LARIA non è delle migliori. La conferenza dei capigruppo ha deciso ieri di allungare i termini per la presentazione degli emendamenti, e questo già la dice lunga su quella che si profila come la battaglia della casa, in scena da oggi in consiglio regionale. A un estremo cè chi tenterà fino allultimo di allargare le maglie della edificabilità. Sintomatico latteggiamento ieri di Luigi Muro: il consigliere del Pdl, peraltro da pochissimo subentrato a Enzo Rivellini, non ha rinunciato a presentare un emendamento prima di dare le sue dimissioni, dettate dalla incompatibilità con la sua carica di assessore alla Provincia di Napoli. Oggetto dellemendamento: «Sbloccare alcune anomalie derivanti dal condono disciplinato dalla legge regionale del 2004. Propongo di dare vita, attraverso uninterpretazione autentica, alla possibilità di applicare la procedura semplificata di condono agli immobili situati nelle aree con vincolo di inedificabilità relativa». I colleghi del Pdl hanno ringraziato e promesso che difenderanno lemendamento in aula. Ce ne saranno anche per sanare labusivismo di necessità e per «mettere ordine nellintera materia urbanistica», come afferma Pietro Diodato. Allestremo opposto il timore di un nuovo sacco edilizio, paventato dagli ambientalisti e rappresentato in aula dal gruppo della Sinistra, che annuncia: «Abbiamo presentato 1257 emendamenti, siamo pronti a dare battaglia in aula». Punti qualificanti della lotta labrogazione dellarticolo 5, che consente nuove edificazioni in aree degradate e industriali dismesse. Lultimo testo varato dalla commissione ha delle novità: la possibilità per i Comuni di individuare aree in cui lintervento sia subordinato alla cessione da parte dei proprietari, la limitazione a immobili degradati per interventi in aree urbanizzate, la definizione delle tipologie edilizie consentite in queste aree, il requisito di almeno un anno di dismissione in caso di preesistenze industriali, artigianali o commerciali. Non abbastanza perché la sinistra riveda il giudizio sullimpianto della legge. Cè poi anche chi ritiene che sia tutto un bluff. È la tesi di Salvatore Ronghi e Franco Brusco: i due esponenti dellMpa lhanno spiegato, vestiti da muratori e armati di mattoni e cemento: «Pd e Pdl hanno fatto un accordo per una legge beffa che non aiuterà le famiglie e il territorio».