Scoperto sotto il Palatino il salotto citato da Svetonio: girava giorno e notte, imitando il movimento della Terra Trovata la torre centrale che sosteneva una sorta di "giostra". Da lì i commensali potevano ammirare il panorama La "coenatio rotunda" è un esemplare unico dellarchitettura di quellepoca Sono partiti per rinforzare un muro. E hanno scoperto un capolavoro. Nella Domus aurea sul Palatino gli archeologi hanno messo piede nel "salotto girevole" di Nerone. La meraviglia attraverso cui limperatore mostrava agli ospiti la sua Roma a 360 gradi, trasformata dal rogo da lui appiccato nel 64 d. C. Un paesaggio mozzafiato ammirabile dalla «sala da pranzo rotonda - ricorda Svetonio - che girava giorno e notte su se stessa, imitando il movimento della terra». E i soffitti «erano fatti di tavolette davorio mobili, percorsi da tubazioni, per poter lanciare sui commensali fiori o profumi». Racconta Françoise Villedieu, larcheologa dellÉcole Française che dall85 scava sul Palatino: «Che emozione quando a fine luglio ci siamo trovati di fronte il cilindro centrale della struttura di sostegno, probabilmente il fulcro della "macchina rotante". La rotonda di Nerone è un sogno proibito per gli archeologi». E il soprintendente di Roma Angelo Bottini: «La struttura e la rotazione si collegano alla figura del sole intorno al quale faceva perno lideologia di Nerone. Ora vediamo se vengono alla luce le condutture dacqua che spiegherebbero come girava il piano superiore in legno: come la ruota di un mulino o una giostra». Numerose le prove a carico dellipotesi che si tratti proprio della coenatio rotunda. Svetonio dice che quella rotante era la «sala principale», quindi era sul Palatino, proprio dove si trova la stanza ritrovata. Il pilastro e gli annessi archi su due piani, poi, sono un unicum nellarchitettura romana e non hanno funzione apparente. Le superfici murarie non erano affrescate, ossia erano nascoste. E non ci sono segni di muri, quindi la ruota in muratura serviva come base per il piano rotante che ospitava cene, festini, spettacoli. Ledificio è in asse con gli altri ambienti della Domus aurea. «E ci sono tre incassi circolari a terra - spiega larcheologa Mariantonietta Tomei, direttrice del Palatino - forse la sede di sfere usate come cuscinetti per la rotazione del piano». La scoperta è avvenuta durante gli scavi preventivi per il rinforzo del costone che guarda la valle. Vespasiano e i suoi figli cancellarono memoria e forme della Domus aurea sul Palatino. La "sala rotante" la inglobarono nelle fondazioni della nuova terrazza con vista sul Colosseo, costruito prosciugando lameno laghetto di Nerone. Il "motore" della coenatio rotunda è ancora per lo più avvolto nel rinterro. «Per completare lo scavo metteremo subito a disposizione 200mila euro» annuncia il commissario speciale per larcheologia di Roma, Roberto Cecchi. Intanto il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro guarda verso la valle. E dice: «Per il Colosseo abbiamo stanziato 5 milioni di euro: ne servirebbero almeno 50».