Il sindaco: "Non è compito mio alimentare tensioni o polemiche" «i "rosicatori"? Non so chi siano, non voglio entrare nel merito della polemica, ma credo che lintervento molto duro che ha fatto Diego Della Valle lunedì riguardi lui, la società e il mondo imprenditoriale fiorentino». Il giorno dopo lattacco del patron viola al presunto «partito dei rosicatori» che starebbe boicottando la cittadella viola, parla il sindaco Matteo Renzi. Spiega subito che non vuole metter bocca sul jaccuse di Ddv, che Palazzo Vecchio non centra nulla e daltronde anche Della Valle lha riconosciuto («Il sindaco? Non centra nulla, lhanno tirato nel mezzo ma non ha colpe», aveva detto due giorni fa Ddv): «Non credo sia compito del sindaco alimentare tensioni o polemiche, ciascuno farà la sua parte e la sua discussione, io non entro nel merito del partito del "non fare" o dei "rosicatori"», tiene a precisare il sindaco. «Piuttosto - aggiunge - credo che dobbiamo salutare con serenità il fatto che Diego Della Valle abbia detto che la sua famiglia ha voglia di continuare ad investire nella Fiorentina: questo è il lato positivo delle cose dette da Ddv e che lascia spazio a tante belle cose che possiamo fare insieme per il futuro». Renzi daltra parte già nei giorni scorsi, dopo le dimissioni di Andrea Della Valle dalla presidenza, aveva fatto intendere che nullaltro in questa fase può fare il Comune, avendo indicato già unarea per la cittadella (Castello) e un percorso per portare a termine loperazione nuovo stadio (ritrattare la convenzione con Fondiaria, proprietaria dei 156 ettari oggi sequestrati di Castello) e avendo inoltre già trasmesso ai Viola una nuova bozza di convenzione per lo stadio Franchi che prevede durata quadriennale, manutenzione del terreno di gioco alla società e impegno immediato da parte di Palazzo Vecchio a cedere i campini. «Se cè accordo siamo pronti a firmare anche subito il rinnovo della convenzione», si continua a ripetere da Palazzo Vecchio. Per il sindaco insomma lattacco di Della Valle è materia che non solo non interessa ma nemmeno deve coinvolgere Palazzo Vecchio, che ha si, dice Renzi, un ruolo da «tessitore» in queste vicende, ma non può certo entrare in una querelle su cui non avrebbe legittimità per intervenire. «Chi si deve chiarire, chiarisca» dice il sindaco, che non si meraviglia delle polemiche: «E naturale che ci siano, siamo a Firenze», spiega precisando di esser sereno al proposito anche perché, dice, « con Diego Della Valle ci sentiamo regolarmente». Palazzo Vecchio dunque passa la mano. Sorvola la polemica e continua a lavorare sotto traccia. Renzi tra laltro annuncia che incontrerà a breve i lavoratori della Sun Chemical Group di Castello, che lamentano che i progetti urbanistici di Castello possano portare alla chiusura del loro stabilimento. «Firenze ha tante carte da giocare - conclude il sindaco - occorre però lasciare il chiacchiericcio e dare un segno di ripartenza vera: noi come Comune stiamo facendo questo. Il fatto che ci siano imprenditori pronti a mettersi in gioco è un fatto positivo. Ora però mettiamo un punto: chi ha da chiarirsi lo faccia nelle sedi opportune e tutti insieme ripartiamo. Il Comune sarà partner di chi ha voglia di investire sul futuro di Firenze».
FIRENZE - "Le accuse di Della Valle? Riguardano gli imprenditori". Renzi si tira fuori: felice che vogliano ancora investire
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha dichiarato che non è compito suo alimentare le tensioni e le polemiche riguardanti la società Viola e il patron Diego Della Valle. Renzi ha spiegato che non vuole entrare nel merito del partito dei "rosicatori" e che il Comune non ha legittimità per intervenire in questa questione. Ha invece sottolineato il fatto che la famiglia Della Valle ha espresso la volontà di continuare ad investire nella Fiorentina, che è un lato positivo delle cose. Il sindaco ha anche annunciato che il Comune sarà partner di chi ha voglia di investire sul futuro di Firenze e che passerà a lavorare sottotraccia, lasciando la polemica a chi deve chiarirla.
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