Sfumato l'incontro che avrebbe dovuto svolgersi a metà della settimana scorsa, è attesa nei prossimi giorni la verifica tra i rappresentanti della Soprintendenza per i beni culturali e architettonici dell'Umbria e le istituzioni locali sul futuro degli uffici ministeriali della sede orvietana. A perorare una soluzione rapida e lungimirante, intanto, è anche il consigliere regionale di Forza Italia - Pdl Raffaele Nevi, che ha esortato l'esecutivo di Palazzo Donini ad adoperarsi per comprendere quali sono i reali intendimenti della Soprintendenza per i beni culturali, architettonici e paesaggistici dell'Umbria in merito al possibile ridimensionamento degli uffici di Orvieto. Come è noto, dopo i timori espressi dall'amministrazione comunale per bocca dell'assessore alla Cultura Antonio Barberani, le precisazioni del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Francesco Scoppola e l'intervento dell'onorevole Carlo Emanuele Trappolino, ora anche il vicepresidente del consiglio regionale, sollecita un chiarimento sulle vere motivazioni del trasferimento del personale finora impiegato negli uffici orvietani a Perugia, per evitare che la città di Orvieto venga privata di tali uffici peraltro messi a disposizione gratuitamente dall'Opera del Duomo. La riduzione dell'apertura degli uffici dal tempo pieno a soli due giorni la settimana - sostiene Nevi - mal si concilia con le dichiarazioni del direttore regionale per i beni culturali, il quale parla di un potenziamento ma lascia presagire ad una possibile chiusura. Gli uffici orvietani, sin dagli anni 80, svolgono una funzione indispensabile in una città ricca di monumenti storici e artistici, in cui sussistono innumerevoli vincoli monumentali e paesaggistici. Questi uffici, inoltre, da sempre esercitano la loro funzione anche per i territori limitrofi come quello tuderte e amerinonarnese.
ORVIETO - Beni culturali, rischio di ridimensionamento per gli uffici
La Soprintendenza per i beni culturali, architettonici e paesaggistici dell'Umbria ha fissato un incontro con le istituzioni locali per discutere del futuro degli uffici ministeriali della sede orvietana. Il consigliere regionale Raffaele Nevi ha esortato l'esecutivo a comprendere le vere intenzioni della Soprintendenza e a evitare che la città di Orvieto venga privata degli uffici. La riduzione dell'apertura degli uffici dal tempo pieno a due giorni la settimana è stata criticata, considerata incompatibile con le dichiarazioni del direttore regionale per i beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo