Il turismo per Napoli significa vita, eppure l'assenza di programmazione e scelte confuse ne hanno sminuito l'importanza. A comprendere che questo settore potrebbe dimostrarsi volano per lo sviluppo e il rilancio della città è l'ufficio diocesano di pastorale per il turismo e il tempo libero diretto da don Salvatore Fratellanza che sabato ha organizzato un primo incontro con gli operatori del turismo, cui hanno partecipato imprenditori del settore albergatori, artigiani, agenzie di viaggio Confesercenti, Confcommercio, Umversità, Soprintendenza, enti locali. Una sfida per un turismo di qualità che ha un nome: «Da Napoli sotto chiave a Napoli sotto le stelle». «Lo scopo è cercare di fare sistema chiarisce don Fratellanza per migliorare la qualità dell'accoglienza in città. Napoli è sotto chiave e i tanti tesori nascosti che possiede marciscono nell'ombra, con quest'iniziativa vogliamo riportarli alla luce, perché Napoli deve diventare un museo all'aperto». Il primo passo potrebbe essere l'apertura delle chiese di giorno e di notte poiché negli edifici di culto, non meno di 400, Napoli conserva la maggior parte delle sue meraviglie artistiche. «La Chiesa di Napoli va dove c'è l'uomo senza sostituirsi alle competenze altrui, ma in spirito di collaborazione» spiega il cardinale Crescenzio Sepe, che, senza dare ulteriori particolari, ha annunciato di stare lavorando perché Napoli abbia l'Università Cattolica «per la formazione, che diventa educazione anche all'accoglienza».
NAPOLI - In campo anche l'ufficio diocesano: c'è l'ipotesi di aprire le chiese di notte
L'ufficio diocesano di pastorale per il turismo e il tempo libero di Napoli ha organizzato un incontro con gli operatori del turismo per discutere di un piano per migliorare la qualità dell'accoglienza in città. L'obiettivo è quello di fare sistema e riportare i tesori nascosti di Napoli alla luce. Il primo passo potrebbe essere l'apertura delle chiese di giorno e di notte, poiché negli edifici di culto si conservano molte meraviglie artistiche. Il cardinale Crescenzio Sepe ha annunciato di stare lavorando per creare un'Università Cattolica per la formazione e l'educazione, anche in termini di accoglienza.
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