Finalmente il muro sarà abbattuto. Proprio come a Berlino. Ma qui si tratta del muro che oscura la vista del lago di Como, tanto contestato da avere provocato una sollevazione popolare. Il sindaco di Como Stefano Bruni ha dato l'atteso annuncio. «Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più - ha detto - Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici. Dovrà essere sostenuto un certo costo, tuttavia la Regione è con noi». Bruni aveva già annunciato la scorsa settimana in consiglio comunale che il muro in cemento sarebbe stato ridotto, poi però aveva escluso una ridiscussione del progetto. Ieri la svolta, dopo il colloquio con il presidente della Regione, che partecipa finanziariamente al progetto di costruzione delle paratie antiesondazione. Centinaia di persone poi avevano preso parte, sul lungo lago a Como, alla manifestazione organizzata per protestare contro l'innalzamento del muro che copre la vista del Lario. Un'opera originariamente prevista dalla realizzazione delle paratie antiesondazione, ma modificata e innalzata per motivi ancora non chiariti dall'amministrazione comunale. La manifestazione, abbinata a una raccolta di firme per chiedere l'abbattimento del muro e le dimissioni degli amministratori, era stata organizzata da vari attivisti che avevano anche aperto siti su intemet. Contemporaneamente, lungo la palizzata in legno che in parte nasconde le colate di cemento lungo il lago, erano comparsi decine di «pizzini» sui quali i semplici cittadini esprimevano il disappunto per l'opera. Insomma un movimento anti-muro fino a che la procura di Como aveva disposto il sequestro in municipio della documentazione relativa al progetto di realizzazione delle paratie.
COMO - Sarà abbattuto il muro che oscura il lago
Il sindaco di Como, Stefano Bruni, ha annunciato che il muro che oscura la vista del lago di Como sarà abbattuto. Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più. La Regione è disposta a sostenere il costo dell'abbattimento. La decisione è stata presa dopo una manifestazione organizzata per protestare contro l'innalzamento del muro. I cittadini hanno espresso il disappunto per l'opera e hanno chiesto l'abbattimento del muro e le dimissioni degli amministratori. Il progetto di realizzazione delle paratie era stato modificato e innalzato senza la consapevolezza dei cittadini.
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