Oltre trenta milioni per la messa in sicurezza e il restauro del patrimonio archeologico e monumentale capitolino. A circa quattro mesi dal commissariamento dell'area archeologica di Roma e di Ostia, il commissario delegato, Roberto Cecchi presenta un elenco per la realizzazione degli interventi urgenti di consolidamento di monumenti e aree del patrimonio capitolino. Settantuno le operazioni di manutenzione straordinaria ritenute prioritarie e finora individuate. Parte di questi interventi sono già stati assegnati tramite procedura di somma urgenza resa possibile proprio dall'ordinanza firmata lo scorso maggio dal presidente del Consiglio con la quale si stabilisce il commissariamento dell'area archeologica capitolina. I restanti interventi saranno affidati entro l'anno prevalentemente attraverso la procedura della trattativa privata, di cui sarà data pubblicità a cominciare dai prossimi giorni sul sito della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma (archeoroma.beniculturali.it). Nel dettaglio, per mettere in sicurezza il patrimonio archeologico capitolino, il commissario delegato dispone di una dotazione di risorse pari a 31,58 milioni (4,08 milioni del bilancio della Soprintendenza, 22,19 del programma di Roma capitale dal 2005 al 2009, 5,3 milioni già previsti per la Domus Aurea). Finora, sono stati elaborati progetti e avviata la fase di affidamento dei lavori per il 37 degli interventi, corrispondenti a circa 11,2 milioni. Tra i lavori assegnati in somma urgenza, la messa in sicurezza finalizzata in molti casi all'apertura al pubblico dell'attico dell'Anfiteatro Flavio (400.000 euro), delle pendici del Foro Romano Palatino (500.000 euro), del Tempio di Antonio e Faustina (un milione), di alcune aule del Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano (1.728.160 euro). Tra gli interventi che restano da affidare, in alcuni casi ancora da progettare o in fase di elaborazione (la progettazione viene eseguita dagli esperti della soprintendenza per i Beni archeologici di Roma) la messa in sicurezza e la conservazione della Casa delle Vestali (100.000 euro), dell'area esterna di Santa Maria Antiqua al Palatino (400.000 euro), oltre a vari interventi sulla Domus Tiberiana, sulla Casa di Augusto e sulle Terme di Caracalla. «Nel nostro Piano degli interventi spiega Cecchi si parla di un progetto generale di manutenzione programmata, considerato alla stregua di un obiettivo strategico. I monumenti archeologici di Roma, al di là dei necessari interventi puntuali, devono seguire un calendario di manutenzione programmata generale che affronti sistematicamente il controllo di tutti gli aspetti strutturali, partendo dalla stabilità delle fondazioni». L'obiettivo è operare per impedire il degrado dei beni archeologici ma anche consentirne la piena fruizione del patrimonio da parte dei visitatori. Accanto allo sviluppo del piano dì interventi di manutenzione straordinaria, saranno avviate campagne di monitoraggio e verifica della sicurezza del Foro romano e del Palatino per rilevare il rischio sismico degli edifici archeologici.
ROMA - Piano per i monumenti. Procedure pubblicizzate sul sito della soprintendenza per i Beni archeologici
Il commissario delegato Roberto Cecchi ha presentato un elenco per la realizzazione degli interventi urgenti di consolidamento di monumenti e aree del patrimonio capitolino. Settantuno le operazioni di manutenzione straordinaria ritenute prioritarie. Parte di questi interventi sono già stati assegnati tramite procedura di somma urgenza. I restanti interventi saranno affidati entro l'anno prevalentemente attraverso la procedura della trattativa privata. Il commissario delegato dispone di una dotazione di risorse pari a 31,58 milioni. Finora, sono stati elaborati progetti e avviata la fase di affidamento dei lavori per il 37 degli interventi, corrispondenti a circa 11,2 milioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo