La polemica Una città senza «spazi per l'arte », dove i luoghi espositivi «mancano» al punto che i galleristi emigrano, gli artisti si trasferiscono in altre città. Dopo la protesta di nove giorni fa, quando le opere sono state esposte in strada per segnalare la carenza di strutture che possano ospitare mostre, rassegne ed esposizioni, scendono in campo anche i nuovi talenti artistici casertani, costretti anche loro ad allontanarsi per potersi esprimere, creare ed essere e apprezzati. «Non si tratta solo dell'assenza dello spazio fisico», spiega Pasquale Pennacchio, sammaritano, poco conosciuto nella sua terra ma molto considerato nel resto dell'Italia e all'estero. «Qui non c'è nulla che faccia nascere stimoli, non c'è una comunità di artisti con cui confrontarsi, non ci sono le condizioni giuste per far circolare idee ed esperienze». «Non mi interessa lavorare né esporre a Caserta, perché questa città non ha competenze, anzi, non ha il senso delle competenze» dice Maria Adele del Vecchio, figlia di Crescenzo, fra i più celebrati artisti casertani, laureata all'Accademia di Francoforte. «Qui c'è un provincialismo da cui non si ha intenzione di uscire: il confronto con l'esterno sarebbe penalizzate per questa città, allora si rimane nella propria piccola crocchia, fra i soliti pochi, più o meno noti. E poi non mi pare che a Caserta si voglia investire in questo campo. Anche i tentativi di creare spazi espositivi sono stati un fallimento: non si può fare un museo senza saperlo allestire, senza attrezzature idonee, senza curatori esperti». Eppure esiste, sebbene sotterraneo e ancora sconosciuto, un vivace movimento nel campo delle arti visive. Ci sono giovani e giovanissimi che si esprimono come e dove possono. Così, Teresa Orazio utilizza la strada per i suoi interventi artistici, mentre, Luigi Caterino, giovane fotografo, che non ha mai esposto a Caserta, ha riscosso un notevole successo a Riad con il suo reportage su Castelvolturno. E come loro tanti altri che aspettano di trovare lo spazio e il modo per uscire allo scoperto e mettersi alla prova.
CASERTA Caserta non investe nell'arte. La protesta dei nuovi talenti
La città di Caserta è afflitta da una grave carenza di spazi per l'arte, che ha portato molti galleristi e artisti a emigrare. La protesta di nove giorni fa, con le opere esposte in strada, ha sollevato l'allarme. I nuovi talenti artistici casertani, come Pasquale Pennacchio e Maria Adele del Vecchio, hanno espresso la loro insoddisfazione per la mancanza di strutture espositive e per il provincialismo che impedisce il confronto con l'esterno. Tuttavia, esiste un movimento vivace nel campo delle arti visive, con giovani e giovanissimi che si esprimono attraverso strade e social media.
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