Centro storico Il Comune di Salerno si affida all'ex Soprintendente di Roma Guiderà il comitato scientifico di Palazzo Fruscione «Salerno punta sempre all'eccellenza». Ecco perché, per la direzione scientifica delle ricerche archeologiche a Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte, il sindaco Vincenzo De Luca ha chiamato il professore Adriano La Regina. A dire il vero, il nome di uno dei più archeologi contemporanei, è stato proposto dalla Soprintendente per i beni archeologici delle province di Salerno e Avellino Maria Luisa Nava. Ma il primo cittadino, incline già alle archistar, non si è fatta sfuggire l'occasione per portare in città un pezzo di storia dell'archeologia italiana e soprattutto romana. «Dall'area di San Pietro a Corte e da Palazzo Fruscione assicura De Luca emergeranno reperti che aiuteranno gli storici a meglio comprendere la nostra storia locale e internazionale e diventeranno altresì una grande attrazione turistica e culturale». Per questo motivo al professore Adriano La Regina è stato conferito da Palazzo di città il compito di «riportare alla luce un patrimonio storico, artistico e culturale unico al mondo e di valore inestimabile». Compito che, visto il suo curriculum, Adriano La Regina sicuramente saprà assolvere nel migliore dei modi. Napoletano di nascita, La Regina è attualmente docente di Etruscologia e Antichità Italiche presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università La Sapienza di Roma. E' presidente dell'Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma, nonché presidente del Parco regionale dell'Appia Antica dal 2007 e presidente dell'associazione internazionale di Archeologia Classica. Esperto di archeologia etrusca, il professore La Regina è stato anche soprintendente delle Antichità di Roma dal luglio 1976 al dicembre 2004. Ed essendo ritenuto uno dei maggiori esperti mondiali di ricerche archeologiche in aree stratificate, è considerato adatto per l'incarico chiamato a svolgere a Salerno. Il cui centro storico presenta proprio una configurazione stratificata, con particolare concentrazione proprio nelle zone di Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte. E' in questa area che si trovano reperti d'epoca precedente insieme a vestigia di epoca romana, bizantina e longobarda. Il nove settembre scorso è stato proprio il sindaco De Luca ad inaugurare i lavori di restauro e ristrutturazione di Palazzo Fruscione che, grazie ad un finanziamento europeo (transitato attraverso le casse regionali) che supera di poco i quattro milioni e mezzo di euro. Lo storico palazzo risalente all'epoca normanna, situata in pieno centro storico, al primo piano ospiterà gli uffici della Soprintendenza, una sala polifunzionale per conferenze e manifestazioni culturali, postazioni per consultazioni in rete e aule di sostegno. Al piano superiore, invece, ci sarà una biblioteca. I lavori, che dovrebbero terminare entro 540 giorni (dunque per la fine di marzo prossimo) sono stati affidati alla ditta Caccavo srl. Il curatore del progetto di recupero strutturale ed artistico dell'edificio è l'architetto salernitano Mario Dell'Acqua.