Oggi la Sensi presenta il progetto per limpianto in zona Aurelia. Cè anche un quartiere residenziale. Lattacco di Giro Stadio della Roma, lavori a rischio Dai terreni spuntano una villa imperiale e una necropoli Due siti archeologi mettono a rischio il progetto del nuovo stadio della Roma che verrà presentato oggi a Trigoria. Sul terreno di confine col nuovo impianto sportivo, che secondo le carte sorgerà nel XVIII municipio in via della Monachina zona Boccea - Casalotti, sono emersi due siti: una necropoli romana e una villa di età imperiale. Domani, riunione durgenza al Ministero dei Beni Culturali. E proprio il sottosegretario del dicastero, Francesco Giro (Pdl) solleva dei dubbi. «Non vorrei che dietro la voglia di dare un nuovo stadio alla Roma ci fosse una speculazione». E si domanda: «Sono davvero necessari tre stadi, considerando lOlimpico e il futuro impianto della Lazio?». Nella zona della Monachina trovata anche una necropoli Il progetto stadio della Roma calcio, che oggi sarà presentato a Trigoria, mostra problemi. Urbanistici, territoriali, di sviluppo e di volumi. La Regione Lazio li ha segnalati, il Comune di Gianni Alemanno, che dellopera è primo sponsor, li ha recepiti preoccupato. La questione più urgente è quella archeologica. Sul terreno di confine del futuro stadio, larea a sud, in queste settimane sono emersi due siti fin qui conosciuti solo sulle carte: una necropoli romana e una villa di età imperiale. Ecco, lo stadio Sensi sorgerà in sponda destra dellAurelia (direzione Civitavecchia), 13 chilometro della consolare, XVIII Circoscrizione. Superato il raccordo anulare, si prende il secondo svincolo "Casal Lumbroso" e a destra dellinsediamento nomade - posizionato sul cavalcavia - sapre la vasta area collinare di proprietà di Sergio Scarpellini, imprenditore immobiliare: 145 ettari da dedicare al "progetto Roma". Si prevede un insediamento con 800 mila metri cubi di commerciale: loutlet più grande dEuropa, il terzo store dellIkea, ristoranti, bar, due cinema, forse un albergo. Poi un asilo nido, limmancabile piscina, campi sportivi esterni. Parcheggi e lago artificiale. Sui lucidi progettuali - e qui la presentazione dovrà fare chiarezza - vengono illustrati anche 650 mila metri cubi di edilizia residenziale. Non è chiaro se il "residenziale" si limiterà alle nuove edificazioni di Massimina, tre chilometri lontano, già previste dal piano regolatore, oppure se a questa "centralità" si sommeranno altri 3 mila appartamenti da edificare sopra il "terreno Scarpellini" oggi classificato come agricolo. Lo stadio Sensi è unoperazione da un milione e mezzo di metri cubi, volumi che si avvicinano a quelli previsti da Claudio Lotito per il contorno dello Stadio delle Aquile sulla Tiberina. Il Wwf (dopo Legambiente e Italia Nostra) attacca: «Per gli stadi si consumerà territorio in nome di interessi esclusivamente privati». La cartografia dellarea interessata dallimpianto della Roma indica su tutti i 145 ettari un "diffuso interesse archeologico": la Soprintendenza potrà allestire scavi e trincee dove riterrà. Non è un caso che sui terreni ai piedi dellintero progetto siano emersi ritrovamenti di primaria importanza, come sottolinea la responsabile della Soprintendenza Anna Paola Anzidei. Una villa romana di età imperiale e una necropoli con centinaia di scheletri (già trasferiti). «Gli scavi non sono finiti», spiega la funzionaria, «ma trasformeremo una parte dellarea in museo e la villa resterà sotto tutela». Chiusa la fase ritrovamenti, e dopo ventanni di contestazioni, il Consorzio via Aurelia km 13 potrà portare a termine il suo cantiere residenziale (precedente al progetto stadio e su terreni al confine). Villa e necropoli, però, preoccupano la dirigenza della Roma per il cantierone da allestire sullaltipiano che da via della Monachina sale fino a Casalotti, area del futuro impianto. Domani riunione durgenza al ministero dei Beni culturali.