È già polemica sul progetto che dovrà partire a dicembre e durare per quattro anni Il Pd: "Un obbrobrio come a Como, serve un recupero vero" Una Darsena travestita da porto. Con una piattaforma galleggiante polifunzionale di 1000 metri quadrati e una "quinta scenica" che riprodurrà, grazie ad una struttura ricoperta di materiale stampato affacciata sullo specchio dacqua lungo viale Gabriele dAnnunzio, le immagini dei vecchi palazzi milanesi (ma anche di qualche pubblicità). Altezza del muro di stoffa e tubolare, dai tre agli otto metri. Sotto scorrerà una banchina galleggiante per lattracco delle barche. Infine un «Faro della città», rosso e bianco, dello stesso materiale plastico stampato, svetterà sul bacino, di fianco al mercato comunale: è stato pensato come simbolo della Milano che fu, una città dacqua. È il nuovo progetto per la Darsena che suscita già qualche polemica, presentato ieri dallassessore comunale al Turismo Massimiliano Orsatti, dal presidente dei Navigli Lombardi Emanuele Errico e dal rappresentante dellUnione del Commercio, Giorgio Montingelli. Si concretizzerà già ai primi di dicembre e funzionerà per quattro anni. La piattaforma, con club house di due piani, ospiterà a Natale la pista di pattinaggio sul ghiaccio ma accoglierà, poi, eventi di ogni tipo. Il costo della piattaforma, 600mila euro, sarà coperto dalle sponsorizzazioni e dal canone di affitto. Il «Faro della città» sarà "adottato" da una scolaresca come quelli veri: «Uniniziativa - assicurano gli organizzatori - che si inserisce nel progetto dellUnesco per la conservazione dei fari nel mondo». «Vogliono imitare Como, con un muro che chiude lo specchio dacqua - commenta il vicepresidente del consiglio comunale Andrea Fanzago, del Pd - ma per la Darsena occorre un progetto di riqualificazione serio. Invece di iniziative estemporanee da festa di paese perché non si chiama un gruppo di architetti che trasformi quel pezzo importante di città, valorizzandolo?». Aggiunge Gabriella Valassina, rappresentante del comitato dei Navigli: «Noi siamo daccordo con la piattaforma se fatta per dare decoro a unarea devastata: ma che senso hanno una quinta alta otto metri e un faro? Mica siamo a Genova. Il nostro simbolo era la Darsena di prima, e quella vorremmo riavere».
In Darsena un muro alto otto metri. Una "quinta scenica" per proteggere il nuovo porticciolo galleggiante
Il progetto per la Darsena di Milano, che dovrà partire a dicembre e durare per quattro anni, è già oggetto di polemica. Il progetto prevede la costruzione di una piattaforma galleggiante di 1000 metri quadrati con una "quinta scenica" che riprodurrà le immagini dei vecchi palazzi milanesi. La piattaforma sarà dotata di un club house di due piani e ospiterà eventi di ogni tipo, compresa la pista di pattinaggio sul ghiaccio a Natale. Il costo della piattaforma sarà coperto dalle sponsorizzazioni e dal canone di affitto.
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