Niente pedaggio, barriera, viabilità alternativa e uscita di Cecina Centro Voto all'unanimità in consiglio comunale. Benedetti: «Accettare queste richieste per avere il nostro okay» ANDREA ROCCHI CECINA. Il 5 ottobre a Roma nella prima seduta della conferenza dei servizi sulla Tirrenica Stefano Benedetti dirà sostanzialmente quattro cose. Primo: no all'attuale sede di Collemezzano della barriera di esazione autostradale, che va spostata più a nord. Secondo: il tratto di A12 Rosignano-Cecina per i residenti nei comuni della Bvc deve essere gratuito. Terzo: Sat deve eseguire tutte quelle opere di adeguamento alla viabilità ordinaria indispensabili per garantire un regolare flusso su 206 e vecchia Aurelia. Quarto: il mantenimento dell'attuale uscita di Cecina Centro. Sono le quattro condizioni che il consiglio comunale di Cecina, all'unanimità, ha votato ieri recependo un ordine del giorno congiunto partorito in mezzora in un incontro fra sindaci e capigruppo comunali durante la seduta ordinaria. Cecina ha così evitato la figuraccia di presentarsi al tavolo romano del Ministero delle Infrastrutture divisa in due. E, sebbene fra maggioranza e opposizioni restino dei distinguo (sfumature sulla barriera di esazione di Collemezzano la cui posizione, per il capogruppo PdL Paolo Barabino non è poi così determinante), il documento congiunto è una pietra miliare in vista dei prossimi capitoli della Tirrenica-story. Ieri era stato il presidente del consiglio comunale Antonio Costantino, dopo le comunicazioni del sindaco Benedetti, a richiamare l'attenzione sulla necessità, e opportunità, di un documento unitario sul tracciato autostradale per «dare forza alle richieste della comunità cecinese». E ciò alla luce del progetto definitivo di Sat per il fantomatico Lotto Uno, poco più di 4 chilometri tra Rosignano e S. Pietro in Palazzi che segnano la partenza della Tirrenica e costeranno alle casse della società presieduta da Bargone, anche commissario per la Tirrenica, qualcosa come 45 milioni di euro. Il progetto, lo sappiamo, ha scatenato una serie di reazioni contrarie da parte dei sindaci della Bassa Val Di Cecina, ma anche della Provincia, di partiti, di associazioni e mondo imprenditoriale e di quei cittadini riunitisi in comitati e preoccupati per l'impatto del progetto sul territorio. Un coro di no al Lotto Uno perché non coincide col progetto preliminare approvato dal Cipe con delibera dell'8 dicembre 2008 e prevede, in sostanza, una barriera di esazione laddove non era prevista (Collemezzano), il pedaggio (da 0,30 euro nel tratto Rosignano-Collemezzano, cifra non confermata) ed opere viarie ritenute insufficienti per una mobilità urbana ordinata sull'asse autostrada-ss.206-Aurelia. Sat va avanti spedita e il 5 ottobre si presenterà in conferenza dei serivizi desiderosa di trovarsi il terreno spianato e ben poche sorprese. Del resto i comuni hanno tempo fino al 6 dello stesso mese per far avere il parere alla Regione che dovrà poi formalizzarlo al ministero delle Infrastrutture. Una sfasatura dei tempi che preoccupa non poco Benedetti co. anche se ieri pomeriggio, in consiglio comunale, il sindaco ha sottolineato di aver avuto la garanzia che, quella del 5 settembre, sarà una prima riunione della conferenza dei servizi, non quella definitiva che sancirà il via libera ai cantieri a Rosignano Sud. Quello votato ieri all'unanimità, dunque, rappresenta un paletto non da poco nella marcia di Sat per la realizzazione del primo lotto. Perché pone condizioni necessarie perché si parta col progetto. Anche se è Paolo Barabino (PdL) a cercare di fugare dubbi e perplessità sulle reali intenzioni di Sat. «Fonti ministeriali e della società autostrade - dice il capogruppo dell'opposizione - mi confermano le volontà di Sat di garantire la gratuità del pedaggio per i cittadini dei nostri comuni. Ma anche la volontà di realizzare la viabilità alternativa». E aggiunge: «Tanto più che la prescrizione 115 stabilisce la realizzazione contestuale dell'autostrada e della viabilità alternativa per cui Sat non può chiedere il pedaggio finché non sono completate queste opere». Barabino ha poi lanciato una proposta, da studiare con l'assessore all'urbanistica Carli, di «varare alcune schede del regolamento urbanistico a Collemezzano in modo che una volta ricevuti gli indennizzi da Sat» chi ha avuto l'esproprio «possa avere degli incentivi per investire in lotti limitrofi». Nel documento finale è stata recepita anche un'osservazione del consigliere Creatini (Pd) per specificare la necesità di un «allontanamento dal centro abitato della rotatoria di Pacchione». Alla fine tutti felici e contenti. Soddisfatto per l'intesa Gentili (capogruppo Pd), Grosso (Idv), lo stesso Barabino e anche Villani (che però ha sparato sui ritardi nell'autostrada «per colpa degli ambientalisti che a fine anni 90 bloccarono l'intervento fino a Palazzi»). E soddisfatto anche Ivo Arzilli, presidente del comitato «Salviamo Cecina): «Le nostre due condizioni, no alla chiusura di Cecina Centro e no alla barriera di Collemezzano sono state recepite». Ora la partita si sposta a Roma.
TIRRENICA. Autostrada, ecco le 4 condizioni
Il consiglio comunale di Cecina ha votato all'unanimità un documento congiunto con i sindaci e i capogruppi comunali, che riceve le richieste del sindaco Benedetti per la realizzazione del progetto della Tirrenica. Le condizioni sono: la barriera di esazione autostradale di Collemezzano deve essere spostata più a nord, il tratto di A12 Rosignano-Cecina deve essere gratuito, Sat deve eseguire opere di adeguamento alla viabilità ordinaria e il mantenimento dell'uscita di Cecina Centro. Queste condizioni sono state recepite dal consiglio comunale e rappresentano un passo importante per la realizzazione del progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo