Isolotto, la nuova biblioteca di via Canova costata 5 milioni è pronta ma non può aprire. Ci sono arredi, scaffali, telefoni: per due volte è stata fissata linaugurazione e poi è saltata, per due volte il Quartiere 4 ha fatto fare le pulizie straordinarie alla struttura da oltre 4 mila metri quadri prevedendo di aprire a breve, ma le speranze si sono sempre infrante. Così da un anno: prima la ditta doveva consegnare il cantiere il 30 settembre 2008, poi a febbraio 2009. Ora, nuova grana: manca il generatore elettrico. Isolotto, la biblioteca infinita cinque milioni possono attendere E pronta ma non può aprire: il generatore viene usato per i bussini perché il deposito di viale Aleardi non è collaudato Ataf cita Firenze Mobilità Sembra unodissea. I lavori cominciano nel 2005, Comune e Quartiere 4 decidono di fare un nuovo centro polivalente con spazio giovani, ludoteca e una grande biblioteca per trasferirci le centinaia di migliaia di libri delle due storiche strutture di via dei Pini e Argingrosso. Ma il cantiere si prolunga a dismisura: due ditte nel mezzo dei lavori si ritrovano in difficoltà economiche e si tirano fuori, quindi si sceglie unaltra impresa, il consorzio Arcale. Non va meglio: Quartiere e Comune firmano un nuovo cronoprogramma che si crede definitivo a maggio 2008: si prevede la fine di tutto a settembre 2008 e per questo, contestualmente, si chiudono le biblioteche dellArgingrosso e dellIsolotto per preparare il trasferimento. Ancora oggi è tutto fermo: una parte dei libri sono stati trasferiti, prendono la polvere. E gli alberelli piantati allingresso sono ormai secchi. I residenti sono arrabbiati, ogni giorno inondano di telefonate il Quartiere: «Qui non ci resta che la televisione», allarga le braccia Paola. Un dramma per centinaia di ragazzi, famiglie, anziani: alla biblioteca dei Pini e dellArgingrosso si facevano 60 mila prestiti lanno. E la biblioteca nuova non apre: oltre alle rifiniture da rifare ora si è scopre che manca un generatore elettrico adeguato. Si era pensato di usare quello, di proprietà del Comune, che utilizza lAtaf per ricaricare i 26 bussini elettrici alla Fortezza. Non si può, serve ancora allAtaf. Che però non ha colpe: da un anno esatto doveva esser pronto il nuovo deposito per i bussini in viale Aleardi, lha costruito Firenze Mobilità come opera propedeutica del project financing dei parcheggi: però quella struttura, finita, manca ancora di collaudo statico e per questo Ataf oggi darà mandato ai suoi legali di citare in giudizio Firenze Mobilità per «danni materiali, dimmagine e morali» per oltre 300 mila euro. Ora si sta pensando, per far presto e provare ad aprire entro Natale, di affittare un generatore, comprarlo costa troppo (70 mila euro, non ci sono): nel frattempo Renzi ha già chiesto ai suoi uffici di verificare la possibilità di riaprire temporaneamente via dei Pini.
FIRENZE - Isolotto: la biblioteca da 5 milioni è pronta ma non apre
La biblioteca di Isolotto, costata 5 milioni, è pronta ma non può aprire. I lavori iniziarono nel 2005 e si sono protratti a dismisura. La ditta originaria si è ritirata, e un'altra impresa, il consorzio Arcale, ha preso il progetto. Tuttavia, il nuovo cronoprogramma previsto per la fine del 2008 non è stato rispettato. La biblioteca non è stata inaugurata e i libri sono stati trasferiti, ma la struttura è ancora in lavori. Manca un generatore elettrico adeguato, che è necessario per l'apertura. Il Comune e il Quartiere 4 hanno già fatto le pulizie straordinarie alla struttura, ma le speranze si sono sempre infrante.
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