"Dopo la chiarissima trasmissione dedicata allo scempio del nostro patrimonio culturale (Presa diretta - Oro buttato), curata nei minimi particolari da Riccardo Iacona e andata in onda su Raitre, la classe dirigente del nostro ministero, con in testa il ministro Sandro Bondi, farebbe bene a rassegnare in massa le proprie dimissioni". A dichiararlo in una nota e' Giuseppe Urbino, segretario nazionale Confsal-Unsa Beniculturali. "La fotografia che e' emersa dall'inchiesta giornalistica -aggiunge Urbino- e' davvero inquietante: Soprintendenze che non hanno un euro per pagare le bollette o per tagliare l'erba, la Reggia di Caserta che non puo' aprire sempre al pubblico per mancanza di custodi o Pompei nel degrado piu' assoluto (nonostante i due commissari inviati da Bondi che avrebbero dovuto risolvere i problemi con la loro bacchetta magica. In realta' hanno risolto solo il fatto di intascare i loro emolumenti)". "E cosa fa il ministro Bondi - si chiede il segretario - oltre a scrivere poesie? Prosegue nell'immobilismo dei suoi predecessori Rutelli e Buttiglione, fa proclami, propaganda, s'inventa la direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, l'affida all'ex manager di McDonald's ma sa benissimo che senza soldi "non si cantano messe". Bondi -dice ancora il sindacalista- non si e' mai battuto per valorizzare la cultura italiana, non ha mai preso posizione dura quando i suoi "padroni" hanno deciso di continuare a tagliare fondi al Mibac, ha sempre fatto la figura dello "yes man" dando una mano importante a chi vuol far sparire il Ministero per i Beni e le Attivita' culturali".