PALAZZI E DEGRADO. Sopralluogo da parte dell'istituto finanziario, proprietario dell'immobile, insieme con la vigilanza per migliorare la sorveglianza La Fondazione Cariverona ha il progetto pronto e prevede una spesa tra i 15 e i 20 milioni per il restauro Il progetto per far rivivere Castel San Pietro c'è già ed è praticamente ultimato. Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo un bel po' di relazioni da presentare, accordi da fare e permessi da ottenere. Gli anni dell'abbandono per questo scorcio di città sembrano però essere finiti. Se lo stabile giace immutato da anni, il mancato interesse per Castel San Pietro è solo apparente e non certo reale. E anzi, la Fondazione Cariverona, che lo ha acquistato nel 2005 dal Comune, è molto concentrata sull'obiettivo finale e il cantiere potrebbe essere allestito entro l'anno: il progettista incaricato, il padovano Stefano Gris, ha già ultimato il proprio lavoro e il progetto definitivo è ormai pronto, fanno infatti sapere dalla Fondazione. Il nodo più duro da sciogliere, ora, è quello legato alla Soprintendenza. Risalgono infatti a due anni fa i rilievi svolti sia all'interno, nelle fondamenta dello stabile, che all'esterno, che hanno portato alla luce una cisterna pare dell'epoca viscontea e altri ritrovamenti nelle fondamenta interne, molto probabilmente ancora più antichi. A metà ottobre è già stato fissato un appuntamento con la Soprintendenza. E se tutto fila liscio, spiegano dalla Fondazione Cariverona, il cantiere potrà essere allestito già alla fine dell'anno e i lavori potrebbero cominciare nella prossima primavera. Una volta decretato il via libera, infatti, il Comune ha già dato la propria disponibilità a predisporre una Conferenza di servizi, volta proprio a sveltire le procedure amministrative e quindi anticipare il più possibile l'inizio della ristrutturazione. Lavori che, si ritiene, dureranno all'incirca tre anni. La costruzione che risale agli austriaci è infatti solida, nonostante gli anni di abbandono. Sempre nel 2007, la Fondazione Cariverona aveva effettuato dei sondaggi per verificare la stabilità dell'edificio e i risultati sono stati più che soddisfacenti. Il grosso dei lavori, il cui costo stimato è di almeno 15, 20 milioni di euro, riguarderà l'impiantistica. In particolare, l'isolamento per l'umidità, il riscaldamento, la luce e tutte le precauzioni necessarie ed indispensabili per il restauro conservativo dello stabile di circa 7 mila metri quadri che verrà utilizzato come spazio museale. Insieme a Castel San Pietro, verrà restaurato anche l'arrivo della funicolare, di proprietà del Comune, che farà parte di un unico progetto di riqualificazione. E proprio lo stabile della funicolare e la casetta di fronte a Castel San Pietro, quest'ultima di proprietà della Fondazione, sono i due edifici al centro del degrado della zona. Se dentro il castello i passaggi di estranei sembrano essere stati occasionali o comunque veloci, lì sono chiari i segni che qualcuno vi ha abitato, fino a poco tempo fa. Il destino della casa, edificio non vincolato, non è ancora stato deciso. Sicuramente però si tratterà di un intervento realizzato durante la restaurazione e la riqualificazione dell'intera area. Sui dettagli del progetto le bocche sono ovviamente cucite, anche perché se è certo che la destinazione sarà museale, come prevedeva del resto l'accordo di vendita, sono ancora da definire i particolari, che verranno concordati anche in sinergia con il Comune. Però, tra i punti fissi, quello di riportare alla luce la cisterna ritrovata nel giardino interno dell'edificio. Si tratta di una costruzione profonda circa 18 metri, per un diametro uguale, che diventerà parte integrante del percorso museale. La grande terrazza, che coincide con l'intera superficie di Castel San Pietro, rimarrà prevalentemente tale ma sarà ritagliato uno spazio per ospitare un piccolo ristorante e una sala di ascolto, lettura e in cui organizzare conferenze. Intanto, ieri mattina, una delegazione della Fondazione Cariverona ha effettuato un sopralluogo fuori e dentro Castel San Pietro insieme all'istituto di vigilanza che ha il compito di sorvegliarlo. La piccola porta da cui si entrava liberamente nello stabile è stata chiusa. Ora, la Fondazione sta valutando se, oltre al servizio di ronda, sarà necessario attuare altre forme di sorveglianza, come predisporre un sistema elettronico. Ma, dato che ormai, l'inizio dei lavori sembra essere relativamente vicino, queste precauzioni potrebbero non essere più necessarie.
VERONA - I lavori a Castel San Pietro partiranno in primavera
La Fondazione Cariverona ha il progetto pronto per il restauro di Castel San Pietro e prevede una spesa tra i 15 e i 20 milioni di euro. Il progetto è praticamente ultimato e il cantiere potrebbe essere allestito entro l'anno. La Soprintendenza è stata contattata per ottenere il via libera, ma i rilievi svolti due anni fa hanno portato alla luce una cisterna viscontea e altri ritrovamenti nelle fondamenta interne. La destinazione del castello sarà museale e la cisterna sarà riportata alla luce come parte integrante del percorso museale.
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