visita alla mostra "magiche trasparenze" e prima presa di contatto Con lui Francesca Bulgarelli, funzionaria che prende il posto di Massabò. Primo progetto, la città come museo a cielo aperto Albenga. «Il piatto blu resterà ad Albenga a lungo, e non sarà l'unica attrattiva artistica e archeologica di questa città». Lo ha promesso Filippo Maria Gambari, nuovo soprintendente ai beni archeologici della Liguria in visita ieri mattina ad Albenga e ovviamente a Palazzo Oddo. Gambari è arrivato attorno alle 10,30, accompagnato da Francesca Bulgarelli, la nuova funzionaria responsabile della zona di Albenga, cioè la persona che sostituisce Bruno Massabò, divenuto soprintendente in Sardegna. Prima tappa della visita albenganese è stata ovviamente la mostra Magiche Trasparenze, con il sindaco Antonello Tabbò, il presidente Carlo Basso e il direttore Umberto Airaudi nei panni di ciceroni. Il nuovo soprintendente ha subito voluto sgomberare il campo da ogni dubbio sulla sua volontà nel proseguire nel progetto museale albenganese. «Sarebbe contrario a ogni principio normativo e di buon senso se io decidessi di portare il piatto blu via da Albenga - ha detto Gambari - Anzi, credo che Albenga debba diventare un vero e proprio museo a cielo aperto, con la realizzazione di percorsi storico-archeologici che mettano in luce e facciano conoscere tutte le ricchezze di questa città». Gambari e Bulgarelli hanno mostrato interesse per un eventuale ampliamento del museo di Palazzo Oddo, magari con i ritrovamenti delle necropoli liguri e romane, un po' meno per alcuni progetti collaterali come l'esposizione di ceramiche provenienti da sequestri (quindi provento di attività illegali dei tombaroli) perché ritenuta poco omogenea con il carattere territoriale del nuovo complesso. Sindaco e soprintendenti si sono poi appartati per discutere dei vari progetti in fase di studio o di realizzazione, e dai volti distesi e sorridenti si ricava l'impressione di una certa sintonia. Finito il giro della città i soprintendenti hanno promesso di tornare presto ad Albenga, magari già con qualche progetto sotto il braccio. Ma prima di andarsene non hanno potuto sottrarsi a quella che ad Albenga sta diventando una tradizione o un rito benaugurale: la firma del registro nella cantina di Dino Vio, il covo dei Fieui di Caruggi. Gambari si è messo in posa per la tradizionale fotografia che sarà appesa accanto a quelle con i vari Antonio Ricci, Dori Ghezzi e via dicendo, poi ha brindato col Pigato. «Ho avuto l'impressione di persone competenti e molto operative - ha commentato al termine della visita Umberto Airaudi, direttore di Palazzo Oddo - oltre che disponibili a conoscere la nostra realtà e a collaborare con il Comune e la società». In realtà il soprintendente si sarebbe mostrato più propenso a lavorare con una fondazione, ma né lui né l'amministrazione sono sembrati particolarmente rigidi per quanto riguarda aspetti burocratici e formali. L. Reb.
LIGURIA - Blitz ad Albenga del nuovo Soprintendente
Ieri mattina, il nuovo soprintendente ai beni archeologici della Liguria, Filippo Maria Gambari, è arrivato ad Albenga per visitare la mostra "Magiche Trasparenze" e per incontrare il sindaco Antonello Tabbò e il presidente Carlo Basso. Gambari ha espresso la sua volontà di proseguire il progetto museale albenganese, che include la realizzazione di percorsi storico-archeologici e l'esposizione di ricchezze della città. Ha anche mostrato interesse per l'ampliamento del museo di Palazzo Oddo e per l'esposizione di ceramiche provenienti da sequestri, ma ha ritenuto poco omogenea con il carattere territoriale del complesso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo