ROMA - Da anni si occupa di tutelare la natura, il paesaggio italiano, tanto che a marzo è stato eletto presidente nazionale di Federparchi. Ma da Grosseto dove vive, Giampiero Sammuri guarda lontano, scruta lAmerica con un misto di invidia e ammirazione. Cosa invidia agli Usa? «Il profondo orgoglio nazionale per i loro parchi che difendono come radici del loro mondo, della loro cultura». In Italia manca lorgoglio? «A livello di finanziamenti istituzionali cè sempre qualcosa di più importante che difendere la biodiversità. Invece i nostri parchi sono molto amati. Ogni anno le 365 aree protette italiane vengono visitate da 35 milioni di persone». Come stanno i nostri parchi? «Male. Mancano le risorse, cè stato un taglio del 10 dei fondi, circa 2 milioni di euro. Lo stesso ministro Prestigiacomo se nè lamentata: i soldi sono pochi e arrivano in ritardo. Ma se i parchi stanno male le aree marine protette stanno peggio. Eppure salvaguardano tratti di mare unici al mondo». Parchi come risorsa economica? «Assolutamente sì. Sono un luogo di conservazione della natura ma anche importantissimi a livello economico e turistico, se si pensa appunto ai 35 milioni di visitatori. Anche per questo sono importanti accordi come quello con Slow Food per lo sviluppo di prodotti tipici sani allinterno delle aree protette». Desideri per il futuro? «Mi piacerebbe che in Italia si avesse per i parchi la stessa considerazione che si ha per il patrimonio culturale, ovviamente quello trattato bene e non dimenticato negli scantinati dei musei. E che il Paese fosse pronto, in prima linea per il 2010, anno mondiale della biodiversità».