cassano magnago L'ex chiesa ristrutturata dopo un percorso durato 30 anni «Questo monumento vale più del Colosseo». Con queste parole il sindaco Aldo Morniroli ha voluto inaugurare ieri mattina l'ex chiesa di San Giulio, ripetendo una significativa risposta data da Valeria Mariotti, responsabile della Soprintendenza, ad Andrea Girardi e Pietro Sammartini, che quasi 30 anni fa iniziarono clandestinamente gli scavi dai quali sarebbero riemerse le fondazioni dell'antico tempio, oggi restituito alla città. «UN LIBRO APERTO DA SFOGLIARE» Era il 13 gennaio 1980, quando sotto la spinta di don Giulio Colombo, studioso della storia locale, i due cassanesi cominciarono a scoprire quello che Sammartini ha definito ieri «un libro aperto, che si presta a essere sfogliato, dalla protostoria fino a oggi». Risale, infatti, a circa 5 mila anni fa l'impronta di palificazione ritrovata nel sito, dove sorse poi un insediamento tardo-romano, cui si sovrappose fra il V e VI secolo una prima chiesa, sostituita nel XV da un tempio più ampio, che a metà Ottocento fu trasformato in municipio e diviso perciò in due livelli. Per ora è aperto il piano terra, dove si ammirano le fondazioni della prima chiesa e gli affreschi della seconda, da poco restaurati. Deve ancora aspettare, invece, il piano superiore, che in attesa del ripristino dei dipinti sarà comunque reso accessibile. UN SOGNO CHE SI AVVERA Anche se il recupero non è ultimato, l'inaugurazione è un sogno che si avvera. Insomma, «è un gran giorno», ha commentato Girardi, soprattutto se si pensa che «17 anni fa eravamo rimasti in due a credere nel valore di questo luogo». Ma alla fine il tempo ha dato loro ragione, perché «se si crede in qualcosa di vero e di vivo, lo si raggiunge», ha continuato Sammartini, soddisfatto che «l'ex chiesa sia stata ?adottata? da tanti: non siamo gelosi, ma come un padre trasmette i suoi beni ai figli, anche noi abbiamo donato agli altri questo patrimonio». Patrimonio che sarebbe rimasto nascosto se i due amici non avessero perso ore di sonno per scavare, «portando fuori le carriole all'una di notte, coi vicini che si lamentavano». tuffo nella storia Cinzia Robbiati ha invece spiegato il legame tra la storia dell'edificio e quella della diocesi ambrosiana, mostrando inoltre quello che sarebbe il documento più antico riguardante Cassano finora ritrovato. E' un atto di compravendita del 1182, nel quale sono citati i cognomi Cagnola e Corda e i tre borghi del Comune: Cassano, Magnago e Solliano. Nel luogo che è stato anche municipio, infine, Sonia Gliera ha illustrato il lavoro di riordino, da lei stessa eseguito finora, dei documenti dell'archivio storico comunale, dal 1782 fino al 1897, estraendo alcune curiose carte, come un passaporto per il Piemonte del 1854, stesso anno a cui risale una rivolta contro il pagamento della decima e la morte, nelle carceri di Mantova, di un prigioniero politico cassanese, Carlo Sammartino. Luca Girardi
CASSANO MAGNAGO San Giulio rivede la luce Vale più del Colosseo
Ieri mattina è stata inaugurata l'ex chiesa di San Giulio a Cassano Magnago, dopo 30 anni di restauro. La chiesa, che risale al V secolo, era stata scoperta dagli scavi clandestini di Andrea Girardi e Pietro Sammartini nel 1980. Il sindaco Aldo Morniroli ha definito il luogo un "monumento" e ha sottolineato il valore storico dell'edificio. Il piano terra della chiesa è ora aperto al pubblico, dove si possono ammirare le fondazioni della prima chiesa e gli affreschi della seconda. Il piano superiore, con i dipinti, è ancora in attesa del ripristino.
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