In Comune I consiglieri VERONA Nuovo stadio: basta la parola, ed è subito fermento nel mondo politico veronese. Si va avanti così da anni. E adesso, dopo l'esternazione del partron dell'Hellas, Giovanni Martinelli («ci vuole un impianto nuovo, in vista degli Europei 2016») naturalmente si ricomincia. Aspettando il vertice di martedì, tra Flaviuo Tosi e il presidente della Federcalcio, gli assessori preferiscono non aprir bocca. Ma i consiglieri ne discutono, eccome se ne discutono. Con toni anche aspri. Il consigliere comunale del Pdl (ex Forza Italia) Stefano Casali annuncia immediata battaglia a palazzo Barbieri. «E' decisamente stucchevole - dice Casali - che in ogni occasione in cui si dovrebbe parlare di calcio si finisca per parlare di operazioni immobiliari». Secondo l'esponente pidiellino «i presidenti delle società di calcio dovrebbero pensare a vincere i campionati, con le loro squadre». Visto che invece questo tema continua ad uscir fuori, Casali aggiunge che «è arrivato davvero il momento che il consiglio comunale di Verona si pronunci in maniera chiara, netta e definitiva su questo tema. E sono convinto - conclude - che lo farà a larga maggioranza, affermando che il Bentegodi, per molti lustri, non sarà toccato». Sul versante politico opposto, il consigliere comunale del Pd Roberto Uboldi non dimentica quante volte sia stato sollevato questo tema, anche quando era proprio lui a seguirlo, come assessore all'Urbanistica nella giunta Zanotto. «Ero convinto allora, e lo sono ancor più oggi - dice Uboldi - che non è certo questa la priorità e l'urgenza più sentita dalla nostra città. E credo sia decisamente una follia riparlarne adesso, dopo che è stata fatta una spesa ingente per sistemare il tetto del Bentegodi, rimediando al problema più urgente che era stato segnalato, e dotandolo di pannelli solari, che, come ci ha spiegato la stessa giunta, avranno bisogno di anni di impiego per ripagarsi». Ma allora perché si torna sempre su questa questione? Secondo Uboldi «l'equazione da fare è semplice: stadio uguale urbanizzazione consistente di nuove aree. Se volete un altro esempio, pensate all'equazione: autodromo uguale milioni di metri cubi di cemento nelle zone in cui dovrà sorgere ». E il meccanismo di queste operazioni qual è? «Semplice - risponde Uboldi - e già visto più volte: si parte dall'idea di un nuovo stadio, si convince più gente possibile che è utile e necessario, facendolo diventare un progetto vero e proprio. Poi, rapidamente, si arriva a scoprire che l'ente pubblico non ha un euro disponibile per realizzarlo. E allora si fa avanti un costruttore, magari esperto proprio in quello specifico settore, e dice: non preoccupatevi, ci penso io, ve lo costruisco io il nuovo stadio. Basta che in cambioo mi diate, chessò, otto o novecentomila metri cubi di 'edificabile' per qualche centro commerciale, o direzionale, o abitativo; vedrete che io mi sacrifico ».
VENETO - Speculazioni stop. Adesso si esprima palazzo Barbieri
In Comune I consiglieri VERONA Nuovo stadio: basta la parola, ed è subito fermento nel mondo politico veronese. Il presidente della società Hellas, Giovanni Martinelli, ha richiesto un nuovo stadio in vista degli Europei 2016. Gli assessori preferiscono non parlare del tema. Il consigliere comunale del Pdl, Stefano Casali, ha annunciato una battaglia a palazzo Barbieri, chiedendo che il consiglio comunale si pronunci in maniera chiara su questo tema. Casali sostiene che il Bentegodi non dovrebbe essere toccato. Il consigliere comunale del Pd, Roberto Uboldi, ha ribadito che non è la priorità della città e che la spesa per il tetto del Bentegodi è stata ingente.
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