Il restauro Concluso il lavoro sulle opere di Tomaso da Modena conservate a Treviso Sono stati interamente restituiti a tutti gli appassionati d'arte gli affreschi di Tomaso da Modena del ciclo pittorico di Sant'Orsola. Gioiello dei musei civici di Treviso, celebrato dalla soprintendenza ai beni Artistici, è riconosciuto come uno dei più raffinati esempi dell'arte del Trecento, studiato e ammirato in tutta Italia. Oggi ancor di più: la conclusione del restauro segna la rinascita degli affreschi. Consapevole dell'importanza dell'opera, troppo preziosa per essere velata durante la fase di ripristino, il direttore dei musei civici ha chiesto che il cantiere rimanesse aperto per tutti i visitatori. Davanti a curiosi e affascinati turisti, i restauratori lavoravano con accuratezza e precisione. La storia narrata è quella di Orsola, figlia del re cristiano di Bretagna, e parte dalla proposta di matrimonio che la fanciulla ricevette dal figlio del re inglese. Dopo l'incontro con il Papa, al termine di un viaggio votivo attraverso l'Italia, Orsola subì sulla via del ritorno il martirio per mano degli Unni. Ogni particolare della vicenda è narrato con eleganza e sensibilità da Tomaso da Modena, che lavorò nella Marca anche al capitolo dei Domenicani, adiacente la chiesa di San Nicolò. L'intervento di restauro, ad opera di Antonio Bigolin, è stato suddiviso in due fasi: la prima di carattere conservativo e la seconda, più complessa, di tipo estetico che ha agito sulle superfici dipinte. Il ripristino è stato poco invasivo e mirato unicamente a colmare le piccole lacune, segni del tempo e del pellegrinaggio del ciclo dalla chiesa di Santa Margherita a Santa Caterina, dove venne salvato per mano di Girolamo Botter, Luigi Bailo e Antonio Carlini. Era il 1883, e la tecnica dello stacco era poco diffusa e molto delicata, ma la passione dei trevigiani fece sì che i pregevoli affreschi fossero trasferiti al convento dei Carmelitani, prima di approdare definitivamente a Santa Caterina nel 1979. L'onere del restauro pittorico è stato assunto dall'impresa Biasuzzi, che ora vuole realizzare un libro che ripercorra la storia del ciclo di Sant'Orsola. Silvia Madiotto
VENETO - Sant'Orsola, gli affreschi tornano a splendere
Il restauro sulle opere di Tomaso da Modena conservate a Treviso è stato concluso. Gli affreschi del ciclo pittorico di Sant'Orsola sono stati interamente restituiti agli appassionati d'arte. Questo ciclo è considerato uno dei più raffinati esempi dell'arte del Trecento e è stato studiato e ammirato in tutta Italia. Il restauro è stato condotto con accuratezza e precisione, con il direttore dei musei civici che ha chiesto di mantenere il cantiere aperto per i visitatori. La storia narrata è quella di Orsola, figlia del re cristiano di Bretagna, e il ciclo è stato restaurato con un intervento suddiviso in due fasi: una conservativa e una estetica.
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