La Puglia e in particolare il Salento hanno particolare bisogno di conciliare paesaggio e sviluppo. Non si tratta di imporre ma di accompagnare, guidare, consigliare e informare i cittadini affinché la propria legittima iniziativa contribuisca a migliorare il territorio. Non è solo una fumosa idea di «salvaguardia» a spingerci ad agire. ... Ne parliamo domani a Tricase. In questi anni l'iniziativa edilizia del singolo, si è spesso scontrata con gli interessi generali. Le responsabilità individuali sono spesso andate di pari passo con l'assenza delle istituzioni. Il piano casa approvato dalla Regione Puglia è un'ottima opportunità per cambiare strada e guidare le istituzioni verso un migliore rapporto con i cittadini. Molti pugliesi, che amano, curano, e investono i loro risparmi nella loro casa, utilizzeranno questa opportunità per compiere lavori di ampliamento o miglioramento. Ma la Puglia e in particolare il Salento hanno particolare bisogno di conciliare paesaggio e sviluppo. Non si tratta di imporre ma di accompagnare, guidare, consigliare e informare i cittadini affinché la propria legittima iniziativa contribuisca a migliorare il territorio. Il 'Cuore di Pietra' dei nostri centri storici è stato circondato da periferie anonime o addirittura squallide. Il sapiente lavoro dei nostri padri, nonni, che hanno saputo trasformare le nostre pietre e la nostra terra in quel paesaggio che ammirano in tutto il mondo, soffocato da un'idea di sviluppo in cui modernità, bruttezza, mancanza di cura, sono diventati sinonimi. Case, muri, sono anche un patrimonio collettivo. Sono sotto gli occhi di tutti, basta un muro di blocchetti di cemento per rovinare l'equilibrio secolare di un paesaggio, una schiera di villette costruite fuori dalle consuetudini per creare un impatto su un'intera periferia. Gli esempi negativi non mancano in tutte le province della Puglia. Quando intere comunità come i comuni dell'entroterra ionico hanno lasciato crescere fenomeni di confusa crescita o addirittura diffuso abusivismo, sono nati villaggi di villette, i cui cartelli 'vendesi' o 'affittasi' ingialliscono senza trovare compratori o inquilini. Non mancano invece esempi virtuosi: la campagna Toscana e Umbra, le valli delle dolomiti e del sud Tirolo. Dovunque le comunità hanno espresso una forte identità di territorio e hanno curato gli interessi collettivi sono sbocciate, attività economiche è cresciuto il turismo. Anche in Puglia, basti pensare al piccolo comune di Specchia o all'ormai consolidata reputazione internazionale di Ostuni, e della Valle d'Itria. La Regione Puglia sotto l'eccellente guida di Angela Barbanente ha predisposto piano delle coste, piani paesaggistici. Ora si tratta di mostrare concretamente come conciliare sviluppo e tutela. Non è solo una fumosa idea di 'salvaguardia' a spingerci ad agire. Non c'è snobismo, né solo contemplazione del passato. Se guardiamo al presente ci sono esempi concreti di come l'effetto di una tutela del territorio, aumenti concretamente il valore della singola proprietà immobiliare e contemporaneamente di tutte le altre. Abbiamo voluto convocare una conferenza, domani 28 settembre, a Tricase, raccogliendo tutte le istituzioni ma anche gli ordini professionali, dagli avvocati, agli ingegneri, geometri, architetti, associazioni. La generosa partecipazione di alcuni dei massimi esperti italiani di norme urbanistiche e della pianificazione, sono parte costitutiva di questo progetto che vuole aiutare i quasi 100 comuni del Salento, i loro uffici tecnici, ad uno sviluppo intelligente e compatibile con il territorio. Bari e la regione Puglia sono nella cronaca nazionale e persino internazionale, per fenomeni di 'degrado' della vita pubblica. Questa è la nostra risposta ad una concezione della politica astratta, di correnti e contrapposizioni, di potere lontano dai bisogni dei cittadini. I pugliesi hanno iniziativa, idee, spirito di comunità, voglia di fare. I pugliesi hanno orgoglio e identità territoriale. Ma tutti devono oggi devono fare uno sforzo per la propria terra. Ne va del nostro orgoglio di pugliesi, di meridionali. Il successo di questa iniziativa, unica nel suo genere, potrà essere d'esempio per l'Italia intera. Il Piano Casa è un gioco in cui tutti possono guadagnare qualcosa, oppure tutti perdere qualcosa. Corrispondente Esteri Rai Tg 1
DOMANI DIBATTITO A TRICASE - Piano Casa, chi vince e chi perde
La Puglia, in particolare il Salento, ha bisogno di conciliare sviluppo e tutela del territorio. Il piano casa approvato dalla Regione Puglia offre l'opportunità per migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini. Molti pugliesi investono i loro risparmi nella casa e utilizzeranno questa opportunità per compiere lavori di ampliamento o miglioramento. Tuttavia, la Puglia ha bisogno di un approccio più sostenibile e conciliare tra sviluppo e tutela del paesaggio. Il 'Cuore di Pietra' dei centri storici è stato circondato da periferie anonime o addirittura squallide.
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