L'evento Riaprirà a gennaio. Tornati all'antico splendore anche la sala diplomatica e gli affreschi Ecco il nuovo Teatrino di corte Blindati da tempo per lavori di restauro, il Teatrino di Corte e la Sala diplomatica di Palazzo Reale stanno per riaprire i battenti. L'annuncio è del Soprintendente Stefano Gizzi, fino a stamane impegnato nel convegno di studi «Napoli 1943. I monumenti e la ricostruzione », che nella sala conferenze di Palazzo Reale ha passato in rassegna la fitta attività di recupero monumentale intrapresa nel periodo postbellico. Nel lasso di tempo compreso tra il 1943 e il 1956, interventi di restauro hanno riconsegnato infatti alla città alcuni degli edifici storici e dei luoghi più significativi colpiti dalla Seconda Guerra Mondiale. Parliamo delle chiese di Santa Chiara, Monteoliveto, Sant'Eligio, della zona del Porto, dell'insula di Palazzo Reale. «Proprio per quest'ultimo è stato realizzato un intervento di restauro di tipo ''critico'', ovvero quello che inaugurato da Roberto Pane è volto a recuperare non solo la struttura e il valore documentario della stessa ma anche il senso e gli aspetti storico-estetici di quanto si ripristina », spiega Gizzi. Che promette: «Per la fine di dicembre saranno ultimati i lavori di ricostruzione di entrambe le aree del Palazzo, nell'ottica di salvaguardare non solo la struttura ma anche l'elemento decorativo». Come sottolineato ieri da Patrizia di Maggio nella sua relazione sulle scelte e metodologie di ieri e di oggi: «Quello del teatrino di Corte si può definire il restauro di un restauro, sulla falsariga degli interventi pregressi curati dalla Soprintendenza tra la fine degli anni Settanta e Novanta». Le immagini di quanto tornerà ad essere visibile, scorrono nel video realizzato Andrea De Cunzo, che mostra il soffitto settecentesco, col riquadro centrale in cui si stagliano «Le nozze di Poseidone e Anfitrite», e le successive stratificazioni, con i dipinti degli artisti Francesco Galante, Antonio Bresciani e Vincenzo Ciardo, e le statue in cartapesta dello scultore Angelo Viva collocate nelle nicchie della sala. Nel Teatro di Corte, dove sin dall'epoca del viceregno spagnolo debuttavano spettacoli teatrali e musicali, da gennaio prenderanno vita allestimenti scenici proposti dal Teatro San Carlo e dalla Pietà dei Turchini appositamente per questa sede. Che, al pari della sala del Corpo diplomatico, dove nel seicento aveva luogo la consegna delle regie insegne corona, tosone, scettro, tocco ai notabili della città, rappresenta al contempo uno degli anelli del percorso museale. E scrigno dell'affresco settecentesco «Allegoria In alto, l'affresco di De Mura nella ripristinata sala Diplomatica di Palazzo Reale A fianco, il Teatrino di Corte delle Virtù di Carlo di Borbone e di Maria Amalia», realizzato da Francesco De Mura. Intanto, quella chiamata in causa oggi, per la chiusura dei lavori del convegno prevista dalle 10 e in cui saranno proiettati alcuni filmati d'epoca, è la memoria collettiva della cittadinanza. Che, al pari di un intervento di restauro, contribuisce talvolta a far rivivere quanto è stato distrutto o danneggiato.
NAPOLI Palazzo reale, terminato il restauro. Ospiterà spettacoli del San Carlo
Il Teatrino di Corte e la Sala diplomatica di Palazzo Reale stanno per riaprire dopo lavori di restauro. Il Soprintendente Stefano Gizzi ha annunciato che i monumenti e la ricostruzione sono stati realizzati tra il 1943 e il 1956. Il Palazzo Reale ha subito interventi di restauro di tipo "critico" per recuperare la struttura, il valore documentario e gli aspetti storico-estetici. I lavori di ricostruzione saranno ultimati a fine dicembre. Il Teatrino di Corte sarà presentato con allestimenti scenici proposti dal Teatro San Carlo e dalla Pietà dei Turchini. La Sala diplomatica sarà presentata con l'affresco settecentesco Allegoria In alto.
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