Protesta I seimila residenti: dateci parchi, asili e parcheggi promessi «Questa le sembra la sfavillante Milano dell'Expo? Secondo noi somiglia molto di più alla Beirut dei tempi bui». I membri del comitato del quartiere Santa Giulia indicano lo scheletro dell'asilo mai finito, l'ambiziosa promenade coperta di fango, il parcheggio che non c'è, il parco senza verde. E allargano le braccia: «Persino le ambulanze qui rischiano di perdersi nei meandri del cantiere. E non si trova una farmacia nel raggio di chilometri». Benvenuti a Santa Giulia, il quartiere delle meraviglie che per ora restano sulla carta. La novità è che da venerdì le imprese che dovevano terminare l'urbanizzazione dell'area se ne sono andate. «I capicantiere dicevano che da maggio Zunino aveva smesso di pagare. E così ci hanno abbandonato in questo deserto a due passi dal Duomo » racconta ancora il Comitato che rappresenta 1.887 famiglie per un totale di circa 6.000 cittadini. Gente che credeva di aver fatto l'affare della vita acquistando alloggi in edilizia convenzionata a poco più di duemila euro al metro quadrato in quello che doveva essere uno dei più bei quartieri della nuova Milano. Il consorzio di cooperative ha completato e consegnato gli alloggi. Peccato che il resto del progetto sia rimasto al palo, fermato dalla crisi Risanamento. E ora la situazione si complica con le imprese subappaltatrici che hanno dato forfait sull'urbanizzazione. «Le case sono finite ma non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare i nostri soci» assicura Alessandro Maggioni, a capo di Federabitazione Milano. I sopravvissuti di Santa Giulia non vogliono fare la fine dei vasi di coccio tra i vasi di ferro. La Risanamento di Zunino si è impegnata a realizzare le opere di urbanizzazione. Il Comune si è garantito tramite fideiussioni che coprono il 50 per cento del valore degli interventi. Le fideiussioni fanno capo alla Fondiaria di Salvatore Ligresti. «E' arrivato il momento per il Comune di inviare una bella raccomandata a Fondiaria e escutere le fideiussioni» pretende il Comitato. Dal canto suo l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli, non esclude questa strada («Anche se preferiremmo non ricorrervi »). E prende tempo: «Imboccare la via dell'escussione delle fideiussioni oggi sarebbe un non senso. Vediamo prima cosa succederà il 15 ottobre (il tribunale di Milano si pronuncerà sulla richiesta di fallimento di Risanamento presentata dalla Procura, ndr; ) ». Il timore del comitato è che la presenza di Fondiaria nella partita complichi le cose visto che Ligresti e l'amministrazione comunale sono ai ferri corti per altre questioni. Ma l'assessore tranquillizza: «Almeno questo è un problema che non esiste». Ri. Que.