Scoperta I reperti emersi durante i lavori per allargare l'ospedale Statue e monili. «Ecco i nuovi confini della città romana» Si può provare ad immaginare la scena partendo da quel frammento. Una grossa mano di marmo, con un anello a un dito, che tiene in mano qualcosa. A giudicare da questi elementi, quella mano doveva appartenere a una statua alta almeno due metri, che rappresentava un senatore, o un personaggio pubblico. Ed era probabilmente esposta dentro una domus signorile, che sorgeva all'estrema periferia della Mediolanum romana, quasi duemila anni fa. Questo «suburbio » della Milano antica si trovava nel posto in cui oggi c'è il Policlinico, appena oltre via Francesco Sforza. E proprio là, dove da qualche mese sono aperti i cantieri per costruire il nuovo pronto soccorso dell'ospedale, gli archeologi hanno scoperto i resti della domus. L'altra settimana, infine, la terra ha restituito quella mano di marmo. Riemerge così un altro pezzo della straordinaria città romana, della Mediolanum che viveva tra il foro, il palazzo imperiale, l'anfiteatro che poteva contenere fino a ventimila spettatori, del quale oggi si possono ammirare i resti nel parco dell'Antiquarium in via De Amicis. «Un patrimonio eccezionale, molto più ricco di quanto ci si possa aspettare», spiega Anna Ceresa Mori, della Soprintendenza per i beni archeologici. Durante le indagini preliminari per la ristrutturazione del Policlinico, è stata scoperta una parte del perimetro e dell'impianto di riscaldamento di un edificio che risale a un'epoca compresa tra primo e terzo secolo dopo Cristo. «Dovrebbe trattarsi di una domus signorile spiega Jon Mills, responsabile della Cal Srl, a cui sono affidati gli scavi o di un'altro stabile di una certa rilevanza, ne conosciamo circa il 10-15 per cento, il resto è sotto i padiglioni dell'ospedale». Si tratta di una casa misteriosa, proprio per il luogo in cui è stata trovata. L'area compresa tra corso di Porta Romana e via Francesco Sforza era infatti una periferia che nei primi secoli dopo Cristo veniva utilizzata per le sepolture. Proprio nei cantieri del Policlinico, l'anno scorso sono stati ritrovati i resti di un'estesa necropoli, con le tombe e un gran numero di oggetti funerari, lucerne, gioielli, monete, frammenti di urne e di bottiglie. «La scoperta della domus continua Mills apre una strada inaspettata, inedita, per la conoscenza e lo studio dell'antica Mediolanum». Tracce, come la mano di marmo, che per tutto il Medioevo sono rimaste sotto campi agricoli, dal Seicento sotto il monastero di Santa Caterina alla Ruota, infine sotto le fondamenta dell'ospedale.
MILANO - Una domus imperiale sotto il Policlinico: Un museo nascosto
Gli scavi per l'allargamento dell'ospedale Statue hanno rivelato reperti archeologici. Una mano di marmo con un anello è stata trovata, che potrebbe provenire da una statua alta almeno due metri. La statua rappresentava probabilmente un senatore o un personaggio pubblico e era esposta in una domus signorile all'estrema periferia della Mediolanum romana. La domus è stata trovata nel posto in cui oggi c'è il Policlinico, appena oltre via Francesco Sforza. Altre scoperte includono resti di un impianto di riscaldamento e frammenti di oggetti funerari. La scoperta della domus apre una strada inaspettata per la conoscenza e lo studio dell'antica Mediolanum.
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