In fila all'esposizione vinciana e a Palazzo Reale In fila per la scienza e l'impressionismo di Monet. È stato un fine settimana da record al museo «Leonardo da Vinci» e a Palazzo Reale, aperti con orario prolungato fino alle 22.30. Due notti bianche dell'arte, sabato e domenica: 4 mila ingressi in via San Vittore e 5 mila, solo ieri, alla mostra in piazza Duomo. «Esperimenti da ripetere» Cultura Successo per rassegne e visite serali. Il ministro Brambilla: investire sul turismo In coda per scienza e Monet Musei, notti bianche da record Galli: nuove aperture straordinarie. Finazzer: più tempo per l'arte I due record sono stati certificati quando ormai s'era fatto tardi, dieci e mezza di sera, dopo lunghissime ore di code, attese alle biglietterie, percorsi guidati e turni doppi per cassiere e custodi: 4 mila visitatori al Museo della Scienza, sabato, e circa 5 mila ieri, chiusura della mostra su Monet a Palazzo Reale. Il tempo prolungato ha dato ragione al direttore del «Leonardo da Vinci», Fiorenzo Galli, e all'assessore comunale alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory: «Le notti bianche dell'arte funzionano, rispondono meglio alle richieste della gente e intercettano un pubblico nuovo». Piacciono, sì. Al punto che oggi, nel Cda del Museo della Scienza, è all'ordine del giorno la proposta d'istituire un giorno fisso, ogni settimana, per l'apertura serale di sale e laboratori: «L'ottimo risultato ci induce ad aprire una riflessione ». Bis, bis. La Camera di commercio ha fatto i conti in tasca ai milanesi e ha scoperto che 100 euro al mese di media, tra chi tanto e chi niente vengono spesi in cultura. Spettacoli, cinema, teatri. E musei. La città si è messa ancora in fila, curiosa, vivace e paziente, nelle due Giornate europee del patrimonio: il Ministero ai Beni culturali (Mibac) ha aperto gratuitamente la Pinacoteca di Brera, il Museo della Scienza ha organizzato l' open night a ingresso libero e il Comune ha salutato col botto Monet, apertura straordinaria della mostra fino alle 22.30 e record di biglietti e d'incasso (oltre 160 mila visite dall'inaugurazione, più di 7 mila nell'ultimo weekend). Domenica d'arte. Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il direttore generale del Mibac, Mario Resca, erano a Brera, ieri mattina, con 200 bambini delle scuole internazionali di Milano. Un'ora tra le sale del museo, accompagnati dalla soprintendente Sandrina Bandera, ad ammirare i capolavori della Pinacoteca «che quest'anno ha raddoppiato le presenze», dalle 141 mila totali del 2008 alle 253 mila nei primi nove mesi del 2009: «È necessaria un'interconnessione più stretta tra i valori del turismo e della cultura ha sottolineato Brambilla . Sono un binomio indissolubile». Non solo. Ha aggiunto Resca che Milano ha «tanti tesori poco valorizzati, mentre deve assumere un ruolo di centro culturale, importante anche per la sua economia». A partire da Brera, certo: «Ribadisco l'impegno del ministero per trovare una soluzione al trasloco dell'Accademia in un'altra sede e al necessario ampliamento della Pinacoteca». Un passo indietro, sabato. La presentazione della nuova stagione della scienza e della tecnologia in via San Vittore s'è chiusa con numeri senza precedenti: circa 4 mila ingressi, di cui 2.500 registrati all' open night (tra le 20 e le 22.30). È stata una sorta di prova generale, dice il direttore Galli: «Abbiamo trovato un pubblico diverso, più adulto, a cui presentare la nostra offerta fatta di ricerca e curiosità». Del test si discuterà oggi al consiglio d'amministrazione, prima riunione presieduta dall'ex ministro Giuliano Urbani, nominato lo scorso luglio alla guida del «Leonardo da Vinci».
MILANO - Musei aperti nella notte. Assalto a Leonardo e Monet
Il fine settimana è stato un successo per i musei di Milano, con 4 mila ingressi al Museo della Scienza e 5 mila alla mostra di Monet a Palazzo Reale. Le notti bianche dell'arte hanno funzionato bene, con un pubblico diverso e più adulto. Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha sottolineato l'importanza di un'interconnessione tra il turismo e la cultura. Il direttore del Museo della Scienza, Fiorenzo Galli, ha proposto di istituire un giorno fisso per l'apertura serale dei musei. La Camera di commercio ha calcolato che i milanesi spendono in media 100 euro al mese in cultura.
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