Le persone finite in manette sono accusate di associazione per delinquere Ventimila monete antiche provenienti da scavi archeologici clandestini, tra le quali circa 160 di notevole interesse storico e artistico per la Repubblica di Cipro risalenti all'incirca al IV sec. a.C. Questa, e non solo, è la refurtiva recuperata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma guidato dal generale Zottin con l'"Operazione Cipro". L'attività investigativa è iniziata dopo una segnalazione dell'Interpol riguardante la vendita su internet di monete cipriote d'argento da parte di una società che opera nel settore numismatico. Il venditore, che operava sul portale eBay, il quale ha poi reso un'ampia collaborazione per l'individuazione dei responsabili, godeva dell'appoggio di una società del settore numismatico con sede nella Repubblica di San Marino e che fungeva da schermo e da copertura. Ed è qui che avvenivano acquisti e transazioni che poggiavano su una organizzazione delinquenziale che procacciava in Italia e all'estero monete e reperti da vendere su internet. Il tutto per un volume di affari di milioni di euro. Quattro le persone arrestate dall'Anna, a Rimini e in Sicilia, e accusate di associazione a delinquere, esportazione clandestina e ricettazione. Alcune perquisizioni sono state effettuate anche nella Capitale. «Il recupero di questi reperti ha una notevole importanza anche dal punto di vista storico-archeologico», ha commentato Mario Pescante, sottosegretario ai Beni Culturali che sottolinea anche il successo dell'azione dei Carabinieri. «Mai come ora la denominazione di Benemerita può essere ripetuta con maggiore orgoglio, per le origini della sua fondazione e anche per l'attività che svolge in questo settore». Presente alla conferenza stampa anche il coordinatore delle indagini, il generale Ugo Zottin del Reparto Operativo Tpc di Roma, che ha dichiarato. «L"'Operazione Cipro" è la più grande e articolata dell'anno in campo numismatico. Alla fine sono state acquisite 20 mila monete, corredi tombali, anelli, orecchini e anche gettoni d'ingresso per il teatro».