La fondazione lavora già alla prima del 6 dicembre. Il sovrintendente Giandomenico Vaccari vuole che lAida, che segnerà il ritorno della grande lirica nel Teatro Petruzzelli, sia firmata da Franco Zeffirelli. Vaccari ha incontrato il regista laltro giorno a Roma. La disponibilità cè, rimane il nodo del tempo. Realizzare un nuovo allestimento in meno di due mesi, per giunta con una macchina scenica, quella del Teatro Petruzzelli, ancora tutta da rodare, è unimpresa impossibile. Per questo sta prendendo corpo lidea di riproporre a Bari lAida-kolossal che Franco Zeffirelli realizzò alla Scala il 7 dicembre 2006. La fondazione barese, da questo punto di vista, ha già preso contatti con lente lirico milanese. Nei prossimi giorni, si saprà se il progetto potrà prendere corpo. Inaugurare la stagione lirica 2009-2010 con Aida, uno dei capolavori verdiani che da sempre affascina non solo per la bellezza della partitura, ma anche per la sontuosità delle scene, è il modo migliore per segnare un nuovo inizio. Assicurarsi il sigillo di un grande regista è un obbligo. Lopera di Giuseppe Verdi è stata rappresentata a Bari lultima volta nel 2001, nel Teatro Piccinni: era lallestimento in miniatura che proprio Franco Zeffirelli aveva ideato per il teatro di Busseto. Domani, intanto, entrerà nel vivo lorganizzazione del concerto inaugurale di domenica prossima. Rimane da definire soprattutto lorario. La fondazione ha già ingaggiato i quattro solisti. Si tratta di Veronica Dzhioeva (soprano); Sara Allegretta (mezzosoprano); Stig Andersen (tenore); Gunther Groissbock (basso). Per definire gli ultimi dettagli il consiglio di amministrazione della fondazione lirica si riunirà mercoledì. Non sono escluse novità nella programmazione al Petruzzelli di ottobre e novembre.