sorprese Tra libri, cinema, mostre ogni italiano spende 94 euro al mese. E lo Stato riduce il budget Cinema, teatro, mostre, libri: gli italiani spendono in cultura (sì, anche in cinema, nonostante un precipitoso ministro Brunetta abbia qualche giorno fa cacciato via i film dal recinto della cultura) 94 euro al mese a testa. Lo rivela un'indagine commissionata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza a DigiCamere, che ha intervistato 600 capifamiglia. A Milano, Roma, Napoli e Monza. Nel dettaglio, i milanesi sono i più spendaccioni, con 100 euro al mese. Lettura e cinema in cima alle preferenze: circa il 30 acquista libri o riviste una volta alla settimana, il 10,3 va al cinema e il 10,5 noleggia un dvd ogni sette giorni. I milanesi visitano più spesso mostre d'arte, i napoletani vanno a teatro, i romani girano per i monumenti. Che cosa se ne deduce? Che non sono niente male i quattro miliardi al mese che l'intero Stivale sborsa per emulsionare mente e fantasia. Oltretutto volentieri perché si tratta di spese «voluttuarie», non obbligate. Per esemplificare ulteriormente: gli italiani spendono ogni giorno più in cultura che per comprare il pane. E tirano fuori, per la stessa voce, il doppio di quanto cacciano per le scarpe. Invece che fa lo Stato? Riduce gli investimenti nel comparto: nel 2008, lo 0,28 del Pil; nel 2009 lo 0,22 del bilancio statale. Morale: bisogna crederci di più, nella cultura. Tanto più che oltre ai cittadini tricolori, piace ai turisti. Il messaggio va spedito ai ministri Bondi, Tremonti e Brunetta. Col corollario che nelle varie branche sono abborriti gli sprechi e si deve imporre la competitività. Con buona pace del supermanager dei Beni Culturali, Mario Resca. Lidia Lombardi
Stringiamo la cinghia, ma non in cultura
Un'indagine ha rilevato che gli italiani spendono in media 94 euro al mese per la cultura, tra libri, cinema, mostre e teatro. I milanesi sono i più spendaccioni, con 100 euro al mese, seguiti da Roma, Napoli e Monza. La lettura e il cinema sono le preferenze più comuni, con il 30% che acquista libri o riviste una volta alla settimana e il 10,3% che va al cinema ogni settimana. Gli italiani spendono più in cultura che per comprare il pane e tirano fuori il doppio di quanto cacciano per le scarpe. Lo Stato ha ridotto gli investimenti nel comparto della cultura, passando dal 0,28% del PIL nel 2008 al 0,22% nel 2009.
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