stasera il voto del consiglio comunale Appello al Comune perché riveda le proprie decisioni per gli interventi di edilizia residenziale pubblica (f.b.) L'Aler lancia un appello al Comune perché riveda le sue decisioni sul ?piano casa? della Regione: i vincoli che palazzo Pretorio vuole inserire per gli interventi di edilizia residenziale pubblica secondo l'ente delle case popolari sono troppo severi, tanto da «bloccare ogni possibilità di sfruttare la legge per realizzare nuovi alloggi e riqualificare il patrimonio esistente». Ne è convinto il presidente dell'Azienda lombarda per l'edilizia residenziale di Sondrio Gildo De Gianni (nella foto), che invita l'amministrazione del capoluogo a riflettere bene sul tema. La decisione verrà presa stasera, quando il consiglio comunale sarà chiamato a votare sulle regole ?locali? per l'applicazione della legge 13, che prevede una serie di deroghe alle norme edilizie per recuperare gli edifici esistenti aumentandone la volumetria. Alle Aler la legge consente di realizzare nuove case popolari usando il ?bonus? di volumetria nei quartieri che già ospitano alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma ai Comuni spetta la decisione su quali zone della città escludere da questa opzione. E secondo l'Aler palazzo Pretorio vuole mettere dei paletti troppo restrittivi, visto che il Comune ha intenzione di bloccare l'applicazione della legge nei quartieri della Piastra, di via Maffei-via Torelli e via Brigata Orobica-via Nani. «Non entro nel merito delle valutazioni politiche ? dice De Gianni -, voglio semplicemente invitare sindaco e consiglieri comunali a valutare bene questa ipotesi di introdurre limitazioni tanto drastiche all'ambito di applicazione della legge in città, per quanto riguarda gli interventi di edilizia residenziale pubblica. Se l'ipotesi formulata dal Comune diventerà definitiva, verranno escluse praticamente tutte le aree della città in cui potremmo portare avanti questo tipo di interventi. In città c'è bisogno di alloggi a prezzi calmierati, in affitto e in vendita e abbiamo anche molti edifici di edilizia residenziale pubblica che ormai sono vetusti: la legge 13 sarebbe l'occasione per riqualificare queste palazzine, aumentando le volumetrie per ricavare nuovi alloggi, migliorando la qualità del patrimonio e realizzando importanti interventi di risparmio energetico. E la legge consentirebbe all'Aler anche di cedere ad altri una parte di queste volumetrie aggiuntive». Tutte opportunità, dice il presidente dell'Aler, inattuabili se quei quartieri verranno dichiarati ?off limits?. «Rispetto le considerazioni urbanistiche del Comune - sottolinea De Gianni -, ma ricordo anche che nella zona della Piastra, ad esempio, gli indici delle aree destinate a verde pubblico sono molto più alti del ?solito?, e che c'è tutto lo spazio per aumentare la volumetria senza far sparire il verde. E ogni intervento sarebbe comunque e sempre concordato con il Comune. Certo in città ci sono molti alloggi liberi, ma sono alloggi a prezzi di mercato, e non voglio pensare che il Comune voglia tutelare gli interessi privati prima di quelli pubblici».
Piano casa, l'Aler: Regole locali troppo severe
Stasera il consiglio comunale sarà chiamato a votare sulle regole locali per l'applicazione della legge 13, che prevede deroghe alle norme edilizie per recuperare gli edifici esistenti aumentandone la volumetria. L'Azienda lombarda per l'edilizia residenziale di Sondrio, l'Aler, ha lanciato un appello al Comune perché riveda le sue decisioni sul piano casa della Regione. L'Aler sostiene che i vincoli che il Comune vuole inserire per gli interventi di edilizia residenziale pubblica sono troppo severi e potrebbero bloccare ogni possibilità di realizzare nuovi alloggi e riqualificare il patrimonio esistente.
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