È stato gettato il primo palo di fondazione del pilastro sul lato Vinci. Sistemate sull'argine le paratie per lavorare in sicurezza PAOLO SANTINI VINCI. A giudicare dalla piccola folla di curiosi e appassionati che ogni giorno, da metà settembre, si schiera sulle ringhiere di protezione dell'ormai "vecchio" ponte sull'Arno ad osservare, i lavori di costruzione del ponte nuovo, il ponte "De Gasperi", stanno entrando nel vivo. In effetti è così, e il 24 settembre dovrà essere ricordata negli annali come l'inizio della posa delle fondazioni della possente struttura, destinata a durare molto di più rispetto al malandato ponte realizzato nel secondo dopoguerra. Sono state sistemate sull'argine dell'Arno a Spicchio le massicce paratie metalliche utili per proteggere la zona e lavorare "in secca", al riparo dalle acque temporaneamente e parzialmente deviate. Si tratta di strutture in metallo progettate ad hoc e saranno tolte solo una volta terminati i lavori in acqua. Spesso tali strutture sono utilizzate anche per operazioni diverse, ad esempio quelle di recupero archeologico in alveo, con lavori che interessano l'interno dei corsi d'acqua. Qui serviranno per proteggere chi lavora alla costruzione e consentire di agire all'asciutto. Il ponte, sostenuto da due piloni a doppia curvatura alti 14 metri, sarà caratterizzato da due corsie per senso di marcia, larghe 3 metri e mezzo ciascuna, e avrà una lunghezza complessiva di 110 metri suddivisi in tre campate: una centrale di 50 metri e due laterali di 30. Accanto alle corsie per i veicoli sono previste aree ciclabili e pedonali, un marciapiede e una pista ciclabile per senso di marcia, entrambi di larghezza pari a 1 metro e mezzo. Con il nuovo gigante a 4 corsie, grazie all'eliminazione dell'imbuto in corrispondenza del ponte attuale, aumenterà la capacità di deflusso del traffico veicolare; l'opera sarà completata da due rotatorie, una più ampia sul lato empolese e una più piccola su Vinci, per agevolare ulteriormente il traffico. Nei prossimi giorni è prevista l'apertura dei cantieri di entrambe, con la realizzazione di due intersezioni provvisorie a rotatoria alle estremità del ponte, che si manterranno per l'intera durata dell'intervento. Ovviamente sarà eliminato il semaforo. Il progetto prevede anche un tipo di illuminazione diffusa sia sul ponte che sulle rotatorie, sempre in stile "viale Togliatti". Il manufatto da una parte, quella di Vinci, sarà l'ideale completamento del "nuovo" viale Togliatti, dall'altra sarà uno dei tasselli più significativi nell'ottica della riqualificazione funzionale ed estetica di un'area strategica per la città di Empoli, che potrà essere completata solo con la ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni e dell'area circostante del vecchio Piaggione. I lavori, assicurano i tecnici, non pregiudicheranno il traffico in corrispondenza dell'attraversamento del fiume; in un primo momento saranno realizzate a monte le prime due corsie, mantenendo la circolazione sul ponte esistente. Poi il traffico sarà deviato sulle due nuove corsie, procedendo alla demolizione del ponte e alla realizzazione delle corsie mancanti.
TOSCANA - Il nuovo ponte sull'Arno prende forma
Il primo palo di fondazione del pilastro del ponte "De Gasperi" è stato gettato sul lato Vinci. Le paratie metalliche sono state sistemate sull'argine dell'Arno per lavorare in sicurezza. Il ponte, sostenuto da due piloni a doppia curvatura, sarà caratterizzato da due corsie per senso di marcia, larghe 3 metri e mezzo ciascuna, e avrà una lunghezza complessiva di 110 metri. Le aree ciclabili e pedonali saranno previste accanto alle corsie per i veicoli. Il progetto prevede l'eliminazione dell'imbuto in corrispondenza del ponte attuale, aumenterà la capacità di deflusso del traffico veicolare.
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