Ma per i pochi soldi gli scavi vicino a San Cerbone rischiano di interrompersi Tra questi un uomo altissimo, una rarità per l'epoca Altri tre scheletri quasi intatti sono stati ritrovati accanto al Duomo di Massa Marittima, nel giardino della curia, antistante la duecentesca cattedrale di San Cerbone. Ieri, mentre proseguivano gli scavi degli archeologi dell'Università di Siena, sono infatti emerse le ossa di un infante, di un individuo adulto ancora di sesso non identificato ed un mezzo busto dalle caratteristiche insolite: si tratta di uno scheletro intatto dal bacino in su, distrutto nella parte inferiore da lavori effettuati in epoche successive alla sepoltura. La particolarità di quest'ultimo scheletro è l'altezza calcolata dagli esperti in base alla lunghezza del femore, sicuramente superiore al metro ed ottantacinque, decisamente fuori dalla media dell'epoca. Le ossa appartengono sicuramente ad un uomo, come gli archeologi hanno evinto dalla forma del cranio. Ancora gli esperti non si pronunciano sul periodo preciso della sepoltura, ma dai frammenti di manufatti in ceramica ritrovati insieme ai resti, pare che l'epoca a cui appartengono sia racchiudibile tra il tardo medioevo e il XV secolo. Gli scheletri vengono consegnati alla soprintendenza senese, che detiene la direzione degli scavi e a cui spetta qualsiasi decisione sulle analisi che verranno svolte sulle ossa ed i tipi di studi cui saranno destinate. A tre settimane dal primo casuale ritrovamento di ossa umane, nel corso di lavori sui sottoservizi del giardino, emerge quindi a lato della cattedrale, un vero e proprio piccolo cimitero. Gli archeologi presenti sullo scavo restano aperti ad ogni ipotesi ma spiegano che con molta probabilità, vista la quantità di ossa trovate in un ristretto tratto di terreno, dietro al Duomo era stato allestito un luogo di sepoltura, in cui venivano deposti non gli ecclesiastici, ma i defunti delle famiglie di alto ceto. «Nel resto del giardino - spiegano gli archeologi - potrebbero emergere con molta probabilità altri resti». Difficile saepere se gli scavi andranno avamti; le attuali risorse bastano, infatti, solo fino alla fine della prossima settimana. (e.c.)
TOSCANA - MASSA MARITTIMA. Scoperti altri tre scheletri
Gli scavi vicino a San Cerbone hanno rivelato tre scheletri quasi intatti, tra cui uno di un uomo altissimo, superiore al metro e ottantacinque. Le ossa appartengono sicuramente ad un uomo, come stabilito dalla forma del cranio. I resti sono stati ritrovati accanto al Duomo di Massa Marittima, nel giardino della curia, antistante la cattedrale di San Cerbone. Gli archeologi ritengono che il luogo di sepoltura sia stato allestito per le famiglie di alto ceto. I resti sono stati consegnati alla soprintendenza senese, che detiene la direzione degli scavi e le decisioni sulla loro analisi.
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