Scienziati ed ecologisti: senza personale, attività paralizzata Una petizione con 3.700 firme per salvare il Museo di storia naturale di via Palestro, su cui si sono abbattuti i tagli del Comune. Il budget è stato ridotto all'osso (meno 80 per cento negli ultimi sei anni), 100milaeuro di attività sono svanite solo quest'anno e da sei mesi il museo non può più contare sull'apporto fondamentale di nove collaboratori, che ad aprile hanno smesso di lavorare gratis e a cui non è stato rinnovato il contratto. L'appello in cui si chiede un intervento del sindaco Moratti per salvare il museo civico più antico in città, è stato sottoscritto da Italia nostra e da scienziati illustri come il filosofo della scienza Giulio Giorello, il biologo Edoardo Boncinelli, il paleontologo Niles Eidredge e l'antropologo Ian Tattersall, entrambi curatori della mostra Darwin fmo a fine ottobre alla Rotonda della Besana, a cui il museo tra l'altro ha prestato dei pezzi. Sono soprattutto i problemi al personale a mettere in ginocchio il museo, il più importante d'Italia nel suo campo con una collezione di 4,5 milioni di reperti, e 350mila visitatori all'anno. Senza i nove collaboratori si sono interrotti gli happyhour tour evoluzionistici a cui due volte al mese partecipavano in centinaia, le attività al laboratorio di paleontologia, le analisi con il microscopio elettronico (con il rischio che si danneggi). Stop anche alle pubblicazioni, ed è incerto il futuro dei Darwin day 2010, che ogni anno porta in città scienziati di fama internazionale. In più è a rischio la manutenzione delle collezioni, specie quelle in alcol, e in biblioteca hanno dovuto tagliare sedici riviste scientifiche. Rassicurazioni arrivano dal coordinatore del Polo musei scientifici, Mauro Mariani: «Entro novembre in otto verranno stabilizzati, sempre che superino l'esame previsto dal concorso».
Milano. Firmano in 3.700 l'appello per il Museo di storia naturale
Il Museo di storia naturale di via Palestro è stato colpito duramente dai tagli del Comune, con un budget ridotto all'osso e la perdita di 100 milioni di attività. Il museo non può più contare sull'apporto di nove collaboratori che hanno smesso di lavorare gratis e non è stato rinnovato il contratto. La petizione per salvare il museo ha raccolto 3.700 firme, tra cui scienziati e ecologisti. Il museo è il più importante d'Italia nel suo campo con una collezione di 4,5 milioni di reperti e 350mila visitatori all'anno. Senza i collaboratori, si sono interrotti gli happyhour tour, le attività al laboratorio di paleontologia e le analisi con il microscopio.
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