"ICT Milano città cablata» è un progetto di digitalizzazione delle opere d'arte presentato ieri per la prima volta nella biblioteca del Conservatorio «Verdi». L'ambiziosa iniziativa, che ha visto la collaborazione anche del Consorzio interuniversitario lombardo per l'elaborazione automatica, Cilea, e del Comune-assessorato alla Ricerca e all'Innovazione, realizzata grazie a infrastrutture tecnologiche di alto livello, permetterà di conoscere, attraverso l'uso di internet, numerose opere d'arte del 700 e anche dell'800 prima mai viste, a causa della delicatezze degli scritti. «Mettere a disposizione di chiunque lo voglia ha spiegato il presidente del Conservatorio, Francesco Saverio Borrelli documenti così antichi, che ora non possono essere studiati o semplicemente osservati, è un progetto per noi di gran valore. Ci auguriamo possa essere esteso ben presto anche ad altre realtà. Così non solo mostriamo un po' dell'immenso patrimonio artistico italiano, ma miglioriamo la conservazione di questi beni. La nostra biblioteca è, dopo San Pietro a Majella di Napoli, la più importante realtà italiana. Il Conservatorio metterà a disposizione diverse opere dell'800 e gli spartiti oblunghi, per un totale di oltre duecentomila immagini». Un vasto patrimonio, di cui presto potranno prendere visione tutti i cittadini. «E' una possibilità in più - ha dichiarato Aurelio Aghemo, direttore della Biblioteca nazionale Braidense - per chiunque di estendere le proprie conoscenze. La nostra collezione di opere è tra le pi importanti dell'Europa settentrionale. Abbiamo deciso di digitalizzare due testi molto belli, Il Teatro illustrato e Il teatro illustrato e la musica popolare. Circa 2.500 pagine di articoli e documenti del 700-'800 italiano». A usufruire di questo beneficio tecnologico non saranno solo testi scritti, ma anche tante musiche del passato. Ieri, si sono alternati in tavole rotonde e convegni diversi specialisti del settore, per concludere poi la giornata con un concerto sinfonico che ha permesso di ascoltare brani inediti di compositori dei secoli scorsi. Queste sono le prime musiche digitalizzate. Il costo del progetto è abbastanza elevato, ma il Conservatorio confida nel sostegno del Comune e dei privati. «Il nostro aiuto - ha spiegato l'assessore alla Ricerca e Innovazione, Luigi Rossi Bernardi - consiste in un duplice impegno, sia in termini di competenze, perché abbiamo attivato una collaborazione tra il Cilea e il conservatorio, sia in termini economici. I fondi in tutto impiegati nel finanziamento dell'iniziativa ammontano a 500 mila euro. Anche il Cnr e i Beni culturali potrebbero sostenere questo progetto».
Milano. Città cablata, i tesori dell'arte a portata di tutti
Il progetto ICT Milano città cablata, presentato nella biblioteca del Conservatorio Verdi, mira a digitalizzare le opere d'arte del 700 e dell'800. La collaborazione tra il Conservatorio, il Consorzio interuniversitario lombardo per l'elaborazione automatica (Cilea) e il Comune-assessorato alla Ricerca e all'Innovazione ha reso possibile l'utilizzo di infrastrutture tecnologiche di alto livello. Il progetto permetterà di conoscere numerose opere d'arte non mai viste prima, grazie all'utilizzo di internet. Il Conservatorio ha messo a disposizione oltre duecentomila immagini di opere dell'800 e degli spartiti oblunghi.
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