La presidente dell'Unesco critica la pista: rovina Villa Reale Gli attacchi all'Autodromo adesso non arrivano più da Roma ma anche da Parigi. Ha suscitato la rivolta della Brianza la dichiarazione di Françoise Riviere, vicepresidente dell'Unesco, che durante il Forum della Cultura che si chiude oggi in Villa Reale, ha escluso i tesori del Piermarini dalla Lista dei beni Unesco per colpa del circuito automobilistico che li renderebbe «brutti quanto una centrale nucleare». «Non tutti i castelli della Loira - ha detto la professoressa - sono nella lista e in particolare Chambord è stato escluso per la vicinanza con una centrale nucleare proprio come questo splendido gioiello d'arte che è la Villa Reale». In realtà i criteri per assegnare l'ambito riconoscimento a sito di patrimonio dell'umanità sono severi. La candidatura di Villa Reale e Parco era già stata avanzata dal Comune di Monza e bocciata più di dieci anni fa per motivi legati alla compresenza di troppi siti Unesco in Lombardia e - solo in parte - anche per la presenza del circuito. Ma finora nessuno aveva mai fatto un'affermazione così forte. Soprattutto il giorno dopo in cui il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi aveva parlato di possibile candidatura per Monza (invitando ad attendere restauro) e in cui Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, aveva invitato i delegati Unesco a visitare l'Autodromo come «esempio di arte legata alla tecnologia». Da parte sua l'assessore regionale alla Cultura - nonché monzese - Massimo Zanello ha chiosato con un «vedremo, comunque la candidatura può essere avanzata soltanto dopo che inizieranno i lavori di restauro». Ma sono proprio i brianzoli ad essersi alterati. «Sono veramente basito per le dichiarazioni rilasciate dalla vice-presidente Françoise Rivière, soprattutto quando paragona l'autodromo nazionale di Monza ad una delle tante centrali nucleari della Francia - ha detto Andrea Monti, assessore all'Autodromo della Provincia - Questo credo sia stato davvero uno scivolone, mi aspetto come brianzolo le scuse della professoressa o almeno una rettifica». Secondo gli storici locali l'Autodromo di Monza è un gioiello della storia motoristica mondiale dal 1922. «Parliamo di una struttura che tutto il mondo ci invidia e che va decisamente oltre il mero valore sportivo legato al mondo dei motori - ha aggiunto l'assessore Monti - Evidentemente la professoressa Françoise Rivière è poco informata su tutto questo. Le polemiche sul posizionamento dell'Autodromo di Monza sono superate da tempo, oggi si è finalmente capito che il binomio Autodromo-Parco più grande d'Europa rappresenta un valore aggiunto e non certo un difetto per la cultura della nostra provincia e spero che la professoressa Riviere voglia approfondire con noi istituzioni locali». A questo punto non resta che attendere le dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi anche su questo argomento, quando oggi interverrà al Forum di Monza.