La Villa Reale di Monza bocciata dall'Unesco: non può diventare «patrimonio dell'umanità» perché è troppo vicina all'autodromo. Così l'Onu della cultura: «Il circuito è un ostacolo" Bondi, Rivière: il Forum della cultura? Vedremo se rinnovarlo «Non può essere patrimonio dell'umanità. L'autodromo come le centrali nucleari francesi» Da tempio della velocità della Formula 1 a «palla al piede» per la Villa Reale: sembra essere questo il destino dell'autodromo di Monza. Nel bel mezzo del Forum Unesco su cultura e impresa, che sta rilanciando a livello internazionale l'ex reggia sabauda, Françoise Rivière, vice direttrice settore Cultura Unesco, ha frenato la speranza espressa anche dal ministro alla Cultura Sandro Bondi di vedere un giorno la tenuta realizzata dal Piermarini inserita nel patrimonio mondiale dell'umanità. Il motivo? E' troppo vicina all'autodromo, definito «un ostacolo» e paragonato indirettamente alla centrale nucleare che in Francia è costata l'esclusione dall'elenco di alcuni castelli della Loira. E' stato Bondi il primo a rilanciare l'idea del patrimonio mondiale dell'umanità. «Se il Comune di Monza dovesse proporla - dice Bondi -, noi saremmo favorevoli». Anche la Regione Lombardia, per voce dell'assessore alla Cultura, Massimo Zanello, vede di buon occhio la proposta, «a patto che venga sottoposta a lavori di ristrutturazione per evitare clamorosi autogol». Invece, Françoise Rivière ha spento sul nascere ogni entusiasmo. «La scelta di Monza come location per il Forum è frutto di un lungo lavoro di ricerca commenta. Non abbiamo ancora deciso se rinnovare l'appuntamento per l'anno prossimo. Siamo soddisfatti, ma ne riparleremo a breve. In ogni caso, la presenza dell'autodromo ha rappresentato e rappresenta un ostacolo per eventuali richieste di inserire il complesso nell'elenco dei siti che fanno parte del patrimonio dell'umanità". Non solo: l'impianto sportivo, che il governatore Roberto Formigoni, ha definito come una «cornice di assoluto pregio del Forum", è stato accostato a una centrale nucleare. «In Francia aggiunge la vice direttrice alcuni castelli della Loira non stati considerati proprio perché troppo vicini a un reattore». Su questa presa di posizione potrebbe aver inciso anche il fatto che l'Italia è la nazione con più siti protetti al mondo (41), molti dei quali proprio in Lombardia. Comunque sia, la replica dell'assessore a Parco e Villa Reale del Comune, Pierfranco Maffé, non si è fatta attendere. «Siamo convinti che a tempo debito la richiesta di inserire Villa Reale nel patrimonio mondiale possa essere riproposta spiega . Paragonare l'autodromo a una centrale è fuori luogo. L'impianto sportivo fa parte del nostro patrimonio storico», Andrea Monti, assessore provinciale all'autodromo, ha rincarato la dose. «Un brutto scivolone», commenta. Nel frattempo, il futuro della Villa Reale potrebbe passare dalle mani della piccola e media impresa brianzola. La Camera di commercio ha lanciato l'idea di una sorta di «azionariato popolare» per sostenerne la ristrutturazione, costo complessivo no milioni di euro, che in parte dovranno essere finanziati dai privati. Uno studio camerale ha rivelato che le pmi della Brianza ogni anno spendono 40 milioni per iniziative culturali. «Credo sia arrivato il momento di mettere insieme tutti questi investimenti per produrre cambiamenti importanti - conclude Carlo Valli, presidente della Camera di commercio -. Le imprese della Brianza possono svolgere un ruolo importante per la Villa, non solo stanziando soldi, ma anche offrendo servizi che possono contribuire al suo restauro».
Monza. L'Unesco boccia Villa Reale. C'è la F1
La Villa Reale di Monza non può diventare patrimonio dell'umanità perché è troppo vicina all'autodromo. Françoise Rivière, vice direttrice settore Cultura Unesco, ha espresso questa opinione durante il Forum Unesco su cultura e impresa. Il ministro alla Cultura Sandro Bondi ha invece espresso la speranza di vedere la tenuta realizzata dal Piermarini inserita nel patrimonio mondiale dell'umanità. La Regione Lombardia e il Comune di Monza vedono di buon occhio la proposta, ma solo se vengono sottoposte a lavori di ristrutturazione. L'autodromo è stato paragonato a una centrale nucleare, che in Francia ha costato l'esclusione dell'inserimento di alcuni castelli della Loira nel patrimonio mondiale.
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