Monza L'autodromo? Come una centrale nucleare. E' l'opinione di Françoise Rivière, direttore generale aggiunto dell'Unesco. Villa Reale si è giocata il suo posto tra i beni patrimonio dell'umanità perché troppo vicina al tempio della velocità. «In Italia - ha detto Rivière, ospite a Monza in occasione del Forum mondiale della cultura -, ci sono già 44 siti protetti e c'è bisogno di riequilibrare. Villa Reale ha tulle le caratteristiche per entrare nella lista ed essere considerata un bene di valore, ma la presenza dell'autodromo nel suo parco è stata un ostacolo e lo è tuttora". E il paragone è scattato spontaneo: «Ci sono castelli della Loira - ha aggiunto -, che non hanno ottenuto il riconoscimento perché vicini a una centrale nucleare». La storica pista monzese come una Chernobyl dell'architettura. Un'opinione che è stata liquidata dall'assessore a Parco e Villa Reale del Comune di Monza, Pierfranco Maffé: «Per noi non c'è mai stata incompatibilità tra Parco e autodromo. Anzi il Parco è stato riqualificato anche grazie all'autodromo e quest'ultimo sta viaggiando sempre di più verso la direzione della compatibilità ambientale con i progetti di ricerca sulle nuove energie. Quelli espressi - ha concluso l'assessore monzese sono punti di vista e come tali modificabili». A questi si aggiunge prima il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi: «Se il Comune di Monza chiederà l'inserimento della reggia tra i siti patrimonio dell'umanità, il ministero sosterrà questa richiesta». E poi il governatore di Regione Lombardia, Roberto Formigoni: «Vogliamo restituire al più presto Villa Reale a tutto il mondo. Si tratta di un patrimonio su cui abbiamo investito molto e che rappresenta un connubio perfetto, un sistema dove convivono bellezza, ambiente e tecnologia con l'autodromo". Il vero problema è scovare i fondi necessari alla riqualificazione: 110 milioni di euro a metà tra pubblici e privati. «Chiederemo il riconoscimento dell'Unesco una volta completatala riqualificazione - chiude Massimo Zanello, assessore regionale alle Culture e identità -. Stiamo pensano ai privati e se la Fondazione Cariplo si facesse avanti saremmo ben contenti. Per quanto riguarda l'Unesco abbiamo chiuso l'impegno per questo 2009 e se l'esito sarà positivo sono già previste due edizioni del Forum per il 2010 e il 2011». In questi giorni la Villa Reale di Monza ospita la prima edizione del Forum della cultura dell'Unesco. Per l'occasione sono giunti in Brianza 130 delegati da 40 Paesi di tutto il mondo