La commissione consiliare definisce i parametri per l'applicazione della legge regionale Riunione I locali interessati devono avere un'altezza media di 2,40 metri Vincenzo Arma Sottotetti e piano case all'esame della Commissione Urbanistica. Le due leggi varate dalla Regione Lazio sono state oggetto ieri mattina dell'attenzione della Commissione presieduta da Ivano Di Matteo. La legge 13 prevede infatti il recupero dei sottotetti ad uso abitativo, che possono cosi diventare abitabili. «Si definiscono sottotetti recita l'articolo due della legge i volumi sovrastanti l'ultimo piano dell'edificio o di sue parti, compresi nella sagoma di copertura, che, all'atto del rilascio del relativo titolo abitativo, non siano stati computati come volumi residenziali». Perché il recupero sia possibile l'altezza media dei locali deve essere di 2,40 metri. Gli interventi dovranno essere conformi alla legge regionale della bioedilizia, per quanto riguarda l'isolamento termico, il recupero delle acque piovane e il ricorso a fonti energetiche rinnovabile. La legge regionale prevede che il Comune possa aggiungere nuovi limiti al recupero dei sottotetti, ma l'indicazione data dalla Commissione è quella di non aggiungere nuove limitazioni, se non quelle legate agli edifici storici del centro di Latina e dei borghi. In questi casi i consiglieri sono in questo momento d'accordo nel limitare la possibilità di modifiche strutturali. «Vogliamo recepire la legge regionale afferma l'assessore Rosolini ma evitando quegli interventi che stravolgono gli ambiti storici». La Commissione ha poi iniziato la discussione che riguarda il piano case deciso dal Governo e che è stato reso operativo dalla Regione Lazio con la legge del 6 agosto 2009. Ora tocca ai comuni predisporre la sua applicazione, come ha specificato in un suo intervento l'assessore regionale alla casa Mario Di Carlo. «In questi giorni numerosi cittadini stanno contattando l'assessorato alla Casa per chiedere informazioni riguardo l'approvazione di un fantomatico regolamento attuativo - afferma - E' mia intenzione rassicurare tutti i cittadini del Lazio ribadendo che il Piano Casa è legge regionale da oltre un mese, mentre la sua applicazione è demandata ai Comuni». L'assessore regionale alla Casa, precisa dunque che «è importante che coloro i quali si sentiranno rispondere da amministrazioni pigre e da tecnici incompetenti che il Piano Casa non è applicabile per via di un ritardo dell'amministrazione regionale sappiano che non è previsto alcun regolamento attuativo del Piano Casa. L'unico atto regionale che deve ancora completare il proprio iter è il regolamento per la costituzione dell'albo degli operatori dell'housing sociale, per quanto riguarda invece gli interventi dei privati i comuni sono in condizione di applicare immediatamente la legge». Tocca, quindi, ora al Comune di Latina darsi da fare per rendere applicabile al più presto la legge sul piano case. Vai alla homepage 26092009